Due anni di digiuno. A pochi giorni del GP d’Olanda 2019 sono trascorsi esattamente due anni da quella che ad oggi resta l’ultima vittoria di Valentino Rossi nel Motomondiale. Un anniversario di quelli che non piacciono a nessuno, a maggior ragione al pesarese che, da allora, è salito altre nove volte sul podio, due in questa stagione (Argentina e Austin).

Rossi: "Ad Assen per tornare davanti"

In classifica piloti Rossi si trova in quinta posizione, staccato di 68 punti dal leader Marc Marquez ma, al netto dello zero rimediato a Barcellona – dove è stato anche lui vittima della carambola innescata dalla caduta di Jorge Lorenzo – il campione di Tavullia ritiene che al Montmelò siano stati fatti dei progressi dalla Yamaha, in particolare nel test successivo al GP.

Dopo la gara sfortunata di Barcellona siamo pronti per due gare consecutive ad Assen e al Sachsenring – ha dichiarato Rossi alla vigilia del weekend – Al Montmelò abbiamo fatto un buon lavoro nel box, abbiamo lavorato bene e siamo stati molto velociMi sentivo bene durante i primi due giri della gara, quindi in Olanda questa settimana lavoreremo per farci trovare pronti a lottare di nuovo davanti”.

Sempre a Barcellona, nella giornata di test di lunedì, Valentino sembra aver trovato degli spunti interessanti. “È stato un test positivo e penso che le conclusioni possano aiutarci ad avere un buon weekend di gara. Faremo del nostro meglio” ha concluso il Dottore che nella “Cattedrale” del motociclismo ha ottenuto dieci vittorie in carriera, otto in classe regina (2002, 2004, 2005, 2007, 2009, 2013, 2015 e 2017), nonché un secondo posto (2001) e un terzo posto (2003).

Vinales: "Possiamo essere competitivi"

Dall’altro lato del box, anche il suo compagno di squadra, Maverick Vinales, coinvolto pure lui dallo stesso strike di Lorenzo a Barcellona, ha ottenuto buoni risultati ad Assen, vincendo due volte in carriera (nel 2011 in 125 e nel 2012 in Moto3) mentre il suo miglior risultato in MotoGP è il terzo posto conquistato nella battaglia dello scorso anno.

Sfortunatamente la lotta per il campionato è già andata – ha ammesso il ‘Top Gun catalano che ha un gap di quasi 100 punti dalla vetta – . Tuttavia, dopo i test al Montmelò – chiusi con il miglior tempo di giornata, ndr – arriviamo con una grande motivazione perché hanno confermato le buone sensazioni avute in gara prima dell’incidente. Non vedo l’ora di tornare sulla M1 per confermare che la moto sta funzionando bene e che possiamo essere competitivi”.