L’attesa delle ultime settimane era tutta per il test di oggi a Brno ma alla fine della giornata Valentino Rossi ha smorzato gli entusiasmi, pur riconoscendo che “è emerso qualcosa di buono”. Questo “qualcosa” riguarda però la M1 2019, mentre il prototipo del 2020, con la prima evoluzione del motore per l’anno prossimo, pare non lo abbia convinto. “Ho sentito qualcosina in più, ma ci serve ‘qualcosona’, cavalli veri e non piccoli miglioramenti – la battuta del pesarese nel debrief con la stampa quando uno dei giornalisti italiani gli ha fatto notare l’espressione non proprio felice.

Rossi deluso dalla Yamaha 2020

Per Rossi la giornata si è chiusa con il 6° tempo a 4 decimi dal riferimento stampato dal rookie Fabio Quartararo, ultimo dei piloti Yamaha dietro anche a Maverick Vinales e Franco Morbidelli che hanno monopolizzato le prime tre posizioni della classifica dei tempi. “Non mi aspettavo una grossa differenza, perché non era questo il giorno per avere chissà quali novità, ma il nuovo motore non va tanto più forte di quello di quest’anno. Ci saranno comunque altri test, a Misano dopo il GP della Gran Bretagna, e anche quelli di novembre a Jerez, lì avremo la situazione più chiara”. Tra le alte cose, Rossi ha provato anche una nuova carena: “Sì, avevamo anche un nuovo codone e una nuova sella. Abbiamo fatto qualche modifica a setting e bilanciamento, ma siamo solo all’inizio”.

Valentino Rossi in pista a Brno con il prototipo 2020 / MotoGP.com
in foto: Valentino Rossi in pista a Brno con il prototipo 2020 / MotoGP.com

Come detto, Rossi e la squadra hanno lavorato anche sulla M1 2019: “Abbiamo trovato qualcosa di interessante nella messa a punto che ci potrà servire anche in Austria (dove nel weekend si disputerà il prossimo GP, ndr) . Sulla carta quella di Spielberg non è una pista delle più favorevoli alla Yamaha ma abbiamo trovato qualcosa di buono che potremo utilizzare”.