Ottanta punti in nove gare fanno di questo 2019 il peggior inizio stagione di Valentino Rossi in MotoGP. Anche in Ducati, il pesarese aveva raccolto di più nelle prime nove gare (89 punti nel 2011 e 82 nel 2012) nonostante con la Rossa sia riuscito a salire appena tre volte sul podio. Nelle ultime quattro gare, Rossi ha messo a referto soltanto 8 punti, in un tunnel imboccato al Mugello, e proseguito a Barcellona e Assen, fino all’ottavo posto nella gara di ieri al Sachsenring, con un distacco di quasi 20’’ dal vincitore Marc Marquez e 14’’ dalla Yamaha del compagno di squadra Maverick Vinales.

Mai così indietro dopo nove gare

Rossi lascia la Germania con il sesto posto in classifica e 39 punti in meno del 2018, complice una situazione che lo tiene lontano dalla vittoria da 36 gare, non il suo digiuno più lungo in carriera (44 gare, Sepang 2010-Assen 2013) ma comunque la peggiore striscia dal suo ritorno in Yamaha. Valentino ha vinto l’ultimo GP ad Assen, nel 2017, e da allora ha conquistato altri nove podi, uno in più di Vinales che ha però vinto a le gare di Phillip Island 2018 e ad Assen dieci giorni fa.

Valentino Rossi / Getty
in foto: Valentino Rossi / Getty

In ogni caso risultati lontani da quelli che servirebbero per pensare al Mondiale e alla lotta contro Marquez che al Sachsenring, tra l’altro, ha pareggiato i conti con un altro dei suoi primati  – dieci vittorie su uno stesso circuito, record che Rossi detiene sulle piste del Mugello e di Barcellona. Dalla sua, lo spagnolo va in vacanza con cinque vittorie e tre podi da inizio stagione, ma soprattutto un margine di 58 punti su Dovizioso che gli spiana la strada verso il 6° titolo in MotoGP, l’8° in carriera, a un solo trionfo iridato da Valentino, che potrebbe agganciare nel 2020. Tutto dipenderà dai risultati, ma se il ruolino di marcia continuerà ad essere questo, servirà trovare presto una soluzione.