Partenza in salita per Valentino Rossi che ha chiuso la prima giornata di test a Sepang con l’ottavo tempo, rallentato da un forte mal di testa che ha complicato non poco la mattinata. Tra gli ultimi piloti a scendere in pista, il pesarese non è riuscito a sfruttare al meglio il tempo a disposizione e l’arrivo della pioggia gli ha impedito di migliorare il riferimento che lo vede a oltre un secondo di ritardo dalla Ducati di Casey Stoner. Tuttavia, il Dottore si è detto soddisfatto delle prime indicazioni trovare sulla nuova M1 e, come da tradizione, ha sfoggiato un nuovo casco speciale con cui omaggia alla sua Tavullia.

Valentino Rossi con il suo nuovo casco speciale "winter test" a Sepang / Yamaha
in foto: Valentino Rossi con il suo nuovo casco speciale "winter test" a Sepang / Yamaha

La prima sensazione non è stata così male – premette Rossi – Oggi abbiamo finalmente provato la moto ‘vera’, quella che useremo durante la stagione. La Yamaha ha lavorato duramente, realizzando una moto migliore rispetto al prototipo che avevamo provato nei test di novembre, sotto molto punti di vista”

Purtroppo – aggiunge – la mia giornata è stata difficile- Questa mattina mi sono svegliato con un forte ma di testa e fino alle 12 non ero in gran forma. Forse l’aria condizionata in aereo, non so. È stato un vero peccato perché questa mattina ho perso praticamente due ore e nel pomeriggio è piovuto, quindi siamo rimasti un po’ indietro con il lavoro. Dobbiamo sperare che nei prossimi due giorni ci siano buone condizioni.

Oggi sono riuscito comunque a completare alcuni giri e il feeling è stato buono. La moto è migliorata su motore e elettronica mentre il telaio che abbiamo provato era sempre lo stesso. Domani ne avremo un altro un po’ diverso, sviluppato sulle indicazioni date nei test di novembre”.

Come nei test di Valencia, anche oggi il suo nuovo compagno di squadra, Maverick Vinales è riuscito a chiudere con un riferimento migliore e il terzo tempo alle spalle delle Ducati.

Maverick è molto veloce e il suo stile di guida, specialmente in staccata e in ingresso di curva, è più simile al mio rispetto a quello di Lorenzo – precisa – Da mio punto di vista questo non cambia le cose, Lorenzo lavorava anche su diversi setting per guadagnare velocità in curva e questo non è mai stato un problema per la Yamaha”

Lorenzo sulla Ducati? Presto per dire come sia andato, è solo il primo giorno. Dalla mia personale esperienza del passato, posso solo dire che la Ducati è molto differente dalla Yamaha, quindi è necessario uno stile di guida diverso che forse ci metterà del tempo a trovare”.