Il secondo dei due giorni di test di Valencia si chiude con il miglior tempo di Maverick Vinales, autore del miglior passaggio in 1’30.757 nell’ultima ora di prove, frantumando il best best lap trovato da lui stesso nella giornata di apertura.

Vinales si prende i test di Valencia, 9° Rossi

Vinales ha trovato il miglior passaggio in sella alla M1 con la prima specifica del nuovo motore portato dalla Yamaha per i test, facendo una scelta opposta a quella di Valentino Rossi. nono a fine giornata e staccato di 6 decimi dal compagno di squadra, dopo aver completato prove comparative tra le due specifiche e continuato il lavoro sulla seconda soluzione. Il pesarese ha ottenuto il miglior personale con la seconda specifica, per cui dai due piloti potrebbero arrivare indicazioni differenti per quanto riguarda lo sviluppo da seguire per il motore. Tornando alla classifica dei tempi, alle spalle di Vinales troviamo Andrea Dovizioso e Marc Marquez. Il forlivese della Ducati è riuscito a provare nuovi materiali e anche un nuovo telaio, con prime impressioni positive. Dal punto di vista del giro secco ha fermato il cronometro a 133 dal riferimento di Vinales. Quinto tempo, invece, per Danilo Petrucci che ha conquistato la top five negli ultimi minuti della giornata.

Novità anche per il campione della Honda Marc Marquez, subito in testa alla tabella dei tempi, salvo chiudere la giornata con il terzo tempo, scavalcato dagli avversari. Lo spagnolo ha portato avanti il lavoro di comparazione tra due diverse moto, e provato alcune novità per lo sterzo e l’ammortizzatore elettronico dello stesso. Giornata che è invece iniziata dopo mezzogiorno per Jorge Lorenzo che ha continuato a studiare il prototipo e, nel pomeriggio, ha migliorato il proprio personale, trovando il dodicesimo crono. In spolvero anche le Ducati Pramac, con Jack Miller in quarta posizione a meno di due decimi dalla vetta, e Francesco ‘Pecco’ Bagnaia che ha migliorato il proprio personale, chiudendo appena fuori alla top ten, ma davanti a tutti gli altri esordienti, compreso Joan Mir, quattordicesimo in sella Suzuki ufficiale. Settimo tempo, invece, per la GSX-RR di Alex Rins.

Sempre velocissimo Franco Morbidelli, sesto con la M1 del team SRT Petronas a poco più di 2 decimi dal riferimento, che in questa seconda giornata ha mostrato continua crescita e rapidità di adattamento alla Yamaha. Diciassettesimo il compagno di squadra Fabio Quartararo.  Da segnalare anche le cadute di Johann Zarco, 20esimo a fine giornata e giù per ben due volte, così come Andrea Iannone, 18esimo. Caduti anche il collaudatore Ducati Michele Pirro, Bradley Smith con l’Aprilia e il tedesco Jonas Folger con la Yamaha del test team, protagonista quest’ultimo di un'innocua scivolata ma finita per mandare in pezzi la sua M1 dopo l’impatto contro gli  air fence. Fortunatamente, nessuna particolare conseguenza fisica per i piloti, solo Pirro ha lamentato del dolore alla spalla probabilmente accentuato dalla lesione che si è procurato nell’incidente dello scorso giugno al Mugello.