in foto: Maverick Vinales e Valentino Rossi / Getty Images

Bilancio sotto le aspettative per la Yamaha ufficiale, probabilmente meno disastroso per Valentino Rossi che in qualifica a Valencia ha cavato il 7° tempo rispetto al compagno di squadra Maverick Vinales che non è riuscito neppure a superare il taglio delle Q1, rimediando la 13° casella in griglia. Ma se in qualche modo il pesarese cerca di guardare il bicchiere mezzo pieno, lo spagnolo è apparso decisamente frustrato per il passo indietro rispetto ai test di un anno fa, quando alla prima presa di contatto con la M1 aveva girato addirittura 1 secondo più veloce rispetto ad oggi. Il perché? “Non so, dovreste chiederlo alla Yamaha. La telemetria dice che abbiamo problemi di setting ma anche cambiandolo la situazione non cambia. Spero che il team si renda conto che è una situazione frustrante” ha ammesso Maverick nel debrief con la stampa.

Vinales: "Yamaha avrebbe dovuto fidarsi di me"

Il ‘Top Gun' catalano ha poi rincarato la dose, lasciando intendere che il suo errore potrebbe essere stato quello di essersi lasciato convincere a cambiare telaio, bocciando senza mezzi termini la soluzione voluta da Rossi dopo la gara di Jerez e che però, è bene ricordarlo, aveva scelto anche lui, ritenendola migliore della precedente: “Forse dovevamo fidarci delle mie sensazioni e non di quelle di altri. Non che non sia stato ascoltato, ma probabilmente il mio errore è stato quello di non aver continuato con il vecchio telaio”.

Rossi: "Non credo sia così"

Frecciatina che non è sfuggita a Valentino: “Non credo sia così, ma parlo per me. Penso che questa moto non sia la via giusta per andare forte, ma questo è quello che penso io, anche perché abbiamo stili di guida diversi. Secondo me, se la Yamaha ci darà una buona moto, entrambi potremo andare bene. Potrei essere meno frustrato di lui, perché sapevo già prima che questa moto non andava bene”. Ad ogni modo, per come si era messo il weekend, Valentino può quasi tirare un sospiro di sollievo: “Non che sia contento del settimo posto, ma per come andavamo, non è male. Purtroppo ho fatto un errore in qualifica, arrivando troppo forte all’ultima curva, altrimenti sarei potuto partire in seconda fila, che era il nostro obiettivo”. A preoccupare il campione di Tavullia sono però i 30 giri del GP. “Il nostro passo non è niente di che e bisognerà vedere come risponderanno le gomme sulla distanza di gara, perché dopo pochi giri abbiamo un calo. Proveremo a fare qualcosa di diverso nel warm up e vedremo”.