Valentino Rossi / Getty
in foto: Valentino Rossi / Getty

Tre gare senza risultati non mettono in discussione sua la leadership. Lin Jarvis e la Yamaha continuano a nutrire la massima fiducia nei confronti di Valentino Rossi, ma chiedono al pesarese di lavorare meglio dal venerdì. Lo ha ammesso lo stesso Jarvis, in un’intervista rilasciata al giornale spagnolo Marca. “Dobbiamo guardare correttamente la situazione – ha detto il direttore responsabile del progetto Yamaha MotoGP – . Al Montmelò Rossi avrebbe potuto lottare per la vittoria, la situazione non era poi così male. Anche ad Assen avrebbe potuto fare bene, non venerdì o sabato, ma domenica la moto funzionava meglio. Finalmente, la moto aveva un buon set up ma Vale ha fatto un errore e lo ha fatto perché ha spinto, dato che la moto gli dava di più”.

"La nostra fiducia in Rossi non cambia"

Credo che i fatti siano i fatti: tre gare di fila con zero e senza risultati, tre cadute, è qualcosa di molto brutto – prosegue Jarvis – . Ma a Montmeló non poteva fare nulla. Ad Assen non ha gestito bene, perché la moto era abbastanza veloce altrimenti non avrebbe raggiunto i risultati ottenuti, quindi la cosa importante è stragli vicino, sostenerlo e trovare il modo di lavorare insieme per le prossime gare”. Nessun dubbio, quindi, sulle sue capacità, nonostante il Dottore abbia praticamente già detto addio al sogno della decima corona. “La nostra fiducia in lui non è cambiata affatto. È ancora il più veloce pilota della Yamaha in termini di punti, ancora al di sopra di Quartararo, quindi non mettiamo in discussione la nostra fiducia in lui, ma dobbiamo lavorare meglio. In passato è successo di vederlo trovare la giusta configurazione della moto solo la domenica, ma abbiamo bisogno che ci arrivi già al venerdì. Adesso è questa la nostra missione, la nostra sfida”.

La vittoria di Maverick Vinales e il secondo podio consecutivo di Fabio Quartararo non cambieranno gli equilibri all’interno del box ma spingono però a porsi degli interrogativi sull’impostazione del lavoro. “Dopo il Mugello abbiamo avuto un incontro con la squadra di Valentino e un’altra con la squadra di Maverick, chiedendo cosa possiamo fare diversamente, cosa possiamo cambiare e migliorare. E ci siamo detti che l’unico modo per andare avanti è lavorare insieme. Siamo molto contenti dei risultati di Fabio, abbiamo diverse specifiche per la moto, ma la base è la stessa. Fabio ha usato diversi pezzi che stavamo già usando ed era più sensato utilizzare. Non cambieremo il modo di aiutare Fabio, perché il pacchetto è già buono, ma possiamo lavorare su diverse parti con diversi piloti, ed è quello che stiamo già facendo.