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MotoGp, Zarco: “Non vorrei avere Rossi come compagno di squadra”

L’attuale campione del mondo della classe Moto2, appena sbarcato in MotoGP, dice la sua sul Dottore: “Per me è un idolo, ma credo sia difficile stare nel suo stesso team”. Poi sulla prossima stagione: “Punto al podio, ma quando vincerò festeggerò con un capriola”.
A cura di Matteo Vana
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Johann Zarco / Getty
Johann Zarco / Getty

Ha dominato gli ultimi due anni in Moto2 conquistando il titolo sia nel 2015 che nel 2016, adesso Johann Zarco ha voglia di continuare a stupire anche in MotoGp con il team satellite Yamaha Tech 3. Impossibile lottare per il mondiale, i rivali si chiamano Valentino Rossi, Marc Marquez, Jorge Lorenzo e Andrea Iannone, ma il francese è pronto a dare battaglia anche tra i grandi.

Manca ancora più di un mese all'esordio in MotoGP, ma Zarco punta a fare una grande stagione per attirare l'interesse di un team ufficiale, magari già nella prossima stagione. A riguardo, però, il francese ha le idee abbastanza chiare: il suo compagno di squadra ideale non è Valentino Rossi.

Anche se Valentino per me è un idolo – ha dichiarato ai microfoni di motorevue.com- ma io non amo l'idea di essere suo compagno di squadra. Credo sia molto difficile stare nel suo stesso team. Credo, invece, che mi piacerebbe avere come compagno di box Maverick Vinales.

Obiettivo prima vittoria in MotoGP

Un salto importante quello compiuto da Johann Zarco: il campione in carica della Moto2 era ormai pronto per cimentarsi con la massima categoria delle due ruote, l'impegno non lo spaventa. La classe regina era il suo sogno, ora che l'ha coronato il francese non vuole fermarsi: nella sua mente c'è già la prima vittoria.

Volevo una moto giapponese e l’ho ottenuta. Ho cominciato la mia preparazione per la MotoGP già nel 2016, quindi per me non ci sono stati molti cambiamenti. Quando farò la prima vittoria farò un salto mortale, un podio merita al massimo una capriola

Credo che in MotoGP ci vogliono grandi capacità di guida, bisogna essere molto intelligenti. Nella prossima stagione punto al podio, poi naturalmente voglio la vittoria. Sono contento dei test e della squadra – ha concluso -, sto conoscendo meglio la moto e il mio team. In un primo momento mi sono concentrato sul mio stile di guida, poi ho pensato all'elettronica.

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