Johann Zarco, 29 anni / Getty images
in foto: Johann Zarco, 29 anni / Getty images

Johann Zarco correrà gli ultimi tre round del campionato MotoGP 2019 con una Honda. Il pilota francese, rimasto a piedi dopo la KTM ha deciso di rimpiazzarlo con  il collaudatore Mika Kallio, è stato scelto dal team di Lucio Cecchinello per sostituire Takaaki Nakagami. Lo riporta Motorsport, secondo cui il pilota giapponese avrebbe deciso di anticipare un intervento chirurgico per risolvere un problema alla spalla simile a quello affrontato lo scorso dicembre da Marc Marquez. “Il fatto che il recupero dello spagnolo sia stato più lungo e delicato del previsto – ricostruisce l’inviato Oriol Puigdemont – ha portato Nakagami alla scelta di anticipare il suo intervento che avrà luogo in Giappone, subito dopo il round che si disputerà la settimana prossima a Motegi”. Al momento non c’è nessuna conferma sia da parte di Honda, sia da parte di LCR, ma neppure alcuna smentita ufficiale. “Sicuramente – continua Puigdemont – l’accordo sarà formalizzato nei prossimi giorni”.

Zarco, che aveva un contratto firmato con la KTM fino alla fine del 2020, in occasione del GP d’Austria ha scelto di concluderlo anticipatamente, alla fine dell’anno. Una decisione che la Casa austriaca ha accettato senza particolari indugi, salvo decidere di sostituirlo a partire dal GP di Aragon di qualche settimana fa. D’altra parte, nonostante Zarco resti comunque legato alla KTM fino alla fine dell’anno, Pit Beirer, capo del reparto corse del costruttore di Mattighofen, ha dichiarato che non avrebbe posto alcun veto se il pilota di Cannes avesse trovato una moto con cui correre nella parte conclusiva della stagione 2019.

Se la scelta di fare correre Zarco al posto di Nakagami nel team LCR sarà confermata, saranno da capire quali saranno le conseguenze che ne potrebbero derivare dal momento che, fino ad oggi, le informazioni sul futuro del pilota francese erano ben diverse da un suo avvicinamento alla Honda. Per Zarco si parlava infatti di un ruolo di collaudatore in Yamaha nel 2020, per poi puntare a un posto da titolare nel 2021. Una mossa che sembrava in gran parte definita da un accordo con la casa di Iwata che lo avrebbe portato a vestire i panni di tester nel 2020. Difficile, in ogni caso, pensare che la Honda abbia deciso di offrirgli una sella senza prendere in considerazione l’opzione di tenerlo anche nel 2020, sempre a seconda di come andranno questi tre GP, che rappresenterebbero una sorta di test per comprendere le sue potenzialità sulla RC213V. La scelta potrebbe quindi delineare prospettive ben più ampie, in particolare se di valutano le difficoltà che Jorge Lorenzo sta affrontando con il team ufficiale e le tante voci di una sua uscita anticipata da HRC.