Un weekend da dimenticare quello vissuto da Tony Cairoli in Russia: prima la caduta in qualifica, che ne ha compromesso inevitabilmente il rendimento in gara, poi le due manche del GP vinto dal rivale nella corsa al titolo, Tim Gajser, che lo ha scavalcato portandosi in testa alla classifica mondiale con 13 lunghezze di vantaggio sul siciliano.

Il siciliano perde la vetta del mondiale

Due giorni infernali quelli vissuti dal pilota della KTM che, nonostante i postumi della brutta caduta nella qualifying race, si è presentato al cancelletto di partenza per cercare di salvare la leadership mondiale. In Gara-1 Cairoli, partito dalla 25esima casella, è uscito bene dal cancello, ma è rimasto bloccato alla prima curva a causa di un contatto. Il pilota italiano ha provato a recuperare entrando nella top 15 al 4° giro ma chiudendo solamente 12° mentre il suo rivale, Gajser, volava verso la vittoria che valeva il sorpasso. La seconda manche, invece, ha visto Cairoli autore di una bella rimonta che però non è andata oltre il 4° posto finale con lo sloveno ad approfittare della situazione vincendo anche Gara-2 e scappando in testa al mondiale con un discreto margine.

Gajser sapeva di poter scappare e non ha perso l'occasione: adesso lo sloveno è leader della classe MXGP, per la prima volta in stagione, con ben 13 punti di vantaggio su Tony Cairoli, costretto ora al recupero nelle prossime gare per non veder svanire il sogno di conquistare il decimo titolo iridato di una carriera già leggendaria. L'occasione giusta, per il siciliano, potrebbe presentarsi già nella prossima gara quando il mondiale motocross sarà di scena a a Kegums, in Lettonia; Cairoli non ha nessuna intenzione di far scappare il suo più giovane rivale e cercherà di vender cara la pelle puntando anche sul rientro di Jeffrey Herlings che, suo malgrado, potrebbe mettersi in mezzo ai due contendenti diventando un prezioso e inatteso alleato.