Tony Cairoli – Instagram
in foto: Tony Cairoli – Instagram

Voleva festeggiare davanti al proprio pubblico, ma nel GP del Trentino a Tony Cairoli non è riuscita l'impresa: stavolta il pilota della KTM si è dovuto inchinare a Tim Gasjer che, dopo aver conquistato Gara-1, si è confermato anche nella seconda manche conquistando il primo GP stagionale e accorciando la distanza dal nove volte campione del mondo, lontano adesso solo 16 punti nel mondiale.

Vince Gajser, l'italiano cade al penultimo giro ma è 2°

Parte bene Gajser che firma l'holeshot davanti a Cairoli e Paulin. Lo sloveno cerca di andare subito in fuga piazzando parziali record e portando il vantaggio sull'italiano a più di due secondi dopo poche tornate; Cairoli cerca di dare fondo a tutte le proprie energie per rimontare facendo segnare record che servono a ricucire il solco scavato dal rivale. Una rimonta strepitosa quella del nove volte campione del mondo che, dopo essersi riportato sotto, mette nel mirino Gasjer e lo passa andandosi a prendere la testa della corsa e mandando in estasi il pubblico accorso sul tracciato di Pietramurata. Tra i due inizia una sfida di nervi con entrambi a spingere in attesa dell'errore altrui; il primo a cedere è proprio il campione della KTM che prima tentenna troppo dopo una bandiera gialla e si fa passare, poi subito dopo essersi ripreso la leadership cade lasciando via libera a Gajser bissa la vittoria in Gara-1 e conquista anche la seconda manche portando a casa il GP del Trentino.

Una scivolata, quella di Cairoli, che costa cara al nove volte campione del mondo: con la doppia vittoria, infatti, Gajser ha riaperto un mondiale che, fosse arrivata la doppietta in Trentino, avrebbe consegnato già un bel pezzo di titolo al siciliano. Così non è stato, ma il pilota della KTM può comunque vedere il bicchiere mezzo pieno visti i 16 punti di margine ancora da amministrare dopo un weekend decisamente poco fortunato per lui. Adesso la classe MXGP si fermerà per riprendere il 7 maggio, ancora una volta in Italia, a Mantova: l'occasione perfetta per Cairoli di riprendere la marcia e mettersi subito alle spalle la sconfitta patita in Trentino.