Niki Lauda e Toto Wolff – Getty Images
in foto: Niki Lauda e Toto Wolff – Getty Images

La paura è alle spalle, Niki Lauda è ormai fuori pericolo e guarda al futuro con ottimismo: il presidente non esecutivo della Mercedes, costretto a un trapianto di polmone la scorsa estate a causa di una polmonite, sta proseguendo le cure necessarie per tornare al massimo della forma dopo l'uscita dalla clinica viennese nel quale era ricoverato e, se tutto andrà come previsto, potrebbe tornare in pista già in Australia quando il mondiale di Formula 1 riaprirà i battenti.

L'austriaco prosegue il recupero

La priorità, adesso, è quella di ritrovare la forma fisica; il lungo periodo di inattività, quando Luada era costretto a letto, ha fiaccato il suo fisico rendendo poco tonica la sua muscolatura. Proprio per questo l'austriaco sta seguendo un rigido programma di fisioterapia nella sua abitazione a Ibizia, seguito dai personal trainer che lo accompagnano sulla via del recupero.

A fine gennaio butterò via il deambulatore. I polmoni funzionano perfettamente, ma sono stato a letto per cinque mesi, quindi il problema principale sono i muscoli. Tutto quello che devo fare ora è guadagnare più forza. Per il resto sto bene e non prendo le più pillole di prima – ha dichiarato in una intervista al Kurier -. La vita di tutti i giorni non è la stessa di qualche mese fa, ovviamente, ma ogni giorno faccio notevoli progressi con i miei due fisioterapisti; ora uso il campo da tennis di fronte a casa mia perché ho bisogno della superficie piatta per imparare come camminare di nuovo correttamente, ma secondo i medici mi riprenderò completamente.

Una vicenda che non ha fiaccato il morale di Niki Lauda, pronto a tornare di nuovo in pista per seguire le vicende della Mercedes, scuderia della quale è presidente non esecutivo. L'ennesima sfida vinta quella dell'austriaco che adesso ha come obiettivo quello di essere nel box delle Frecce d'argento per l'inizio della stagione agonistica 2019, pronto come sempre a guidare i suoi uomini verso il sesto titolo mondiale consecutivo che permetterebbe alla casa tedesca di eguagliare il record della Ferrari.