Tutor
in foto: Un portale di controllo del sistema Tutor.

Dopo quasi cinque mesi dalla riattivazione della prime 22 postazioni, Autostrade per l’Italia ha ripristinato altri 9 portali Tutor: dall’11 dicembre le tratte riattivate con il nuovo sistema SICVe PM passano a quota 31 per un totale di 290 km di rete autostradale. La riattivazione arriva in seguito allo spegnimento dello scorso 20 aprile per effetto della sentenza sulla violazione del brevetto Tutor da parte di Autostrade per l’Italia ai danni dell’azienda fiorentina Craft. Tra le postazioni nuovamente attive, anche i percorsi alternativi per il crollo del Ponte Morandi a Genova.

Nello specifico, sull’A7 Milano-Genova sono ora attivi i portali di due tratte consecutive in direzione Nord: Busalla-Ronco Scrivia e Ronco Scrivia-Isola del Cantone. Sull’A26 Genova Voltri-Gravellona Toce, invece, riattivate due tratte, da Masone a Broglio in direzione Nord e da Madone a Massimorisso in direzione Sud. Il Tutor torna ad essere attivo anche sull’A13 Bologna-Padova, in carreggiata Nord, da Bologna Interporto ad Altedo e da Altedo a Ferrara Sud. Sull’A1 Milano-Napoli in direzione Sud, riattivate le postazioni di controllo comprese tra Badia e Fiorenzuola, tra l’allacciamento A1 per Roma Sud e Colleferro, e tra San Vittore e Caianello. Completano l’elenco delle nuove postazioni, il tratto romagnolo dell’A14 Bologna-Taranto in direzione Sud tra Faenza e Forlì, tra Cesena e Valle del Rubicone, e tra Valle del Rubicone e Rimini. Sull’A30 Caserta-Salerno tornano operativi i varchi in direzione Sud tra l’allacciamento A1 per A30 e Nola, e tra Sarno e Nocera Pagani. Sempre in Campania, sull’A16 riattivata la postazione in direzione Sud tra Monteforte e Avellino Ovest. A seguire la mappa diffusa dalla Polizia di Stato relativa ai tratti autostradali controllati con sistema SICVe PM al giorno 11 dicembre 2018.

La mappa dei tratti autostradali controllati con il SICVe PM / Polstrada
in foto: La mappa dei tratti autostradali controllati con il SICVe PM / Polstrada

La riattivazione avviene sostituendo il vecchio sistema contestato con il nuovo di seconda generazione SiCVe PM la cui differenza sta nel software utilizzato per il riconoscimento dei veicoli che, invece di basarsi sul riconoscimento delle targhe, è in grado di confrontare “le immagini dei veicoli, determinandone la reciproca verosomiglianza”. Un sistema per cui la società Craft ha chiesto comunque di verificare che non vengano ancora utilizzate componenti del suo brevetto, presentando al Ministero delle Infrastrutture (che certifica la conformità delle apparecchiature di controllo della velocità) un’istanza di accesso agli atti, che però è stata respinta. In ogni caso, gli uffici del Ministero potrebbero essere costretti a rivedere la loro posizione, perché la Craft si è rivolta alla Cada (la Commissione per l’accesso di documenti amministrativi, presso la Presidenza del Consiglio) che ha respinto le argomentazioni di riservatezza addotte dal dicastero di Toninelli, invitandolo a riesaminare l’istanza.