Pit stop parigino per Jorge Lorenzo, Johann Zarco e Fabio Quartararo. Prima di raggiungere Le Mans dove venerdì scatteranno le prime libere del GP di Francia, i tre piloti hanno fatto tappa a Parigi e posato con le loro moto davanti alla Torre Eiffel, simbolo della città stessa e della Francia con i suoi 300 metri e 130 anni: “È un monumento con più di cento anni di storia e sembra così giovane – ha detto Jorge Lorenzo – . È meraviglioso essere qui e spero che questo momento mi porti un po’ di fortuna per il fine settimana. le prime quattro gare sono state difficili per me, ma nel test di Jerez abbiamo trovato alcune piccole cose che probabilmente ci daranno maggiore velocità. Speriamo di poterlo dimostrare a Le Mans”.

Stessa storia per gli idoli di casa Zarco e Quartararo che hanno approfittato dell’evento parigino per passeggiare per le strade della città e fare una visita al Moulin Rouge, dove hanno incontrato le ballerine di can can. Zarco ha paragonato alcuni movimenti a quelli dello spettacolo, facendo anche qualche blackflip nel backstage. “È stata una giornata fantastica, che mi ha fatto quasi dimenticare del GP di Francia – ammette Zarco che lo scorso anno, in sella alla Yamaha Tech3, a Le Mans aveva conquistato la pole prima di cadere in gara. La nuova sfida con la KTM si sta rivelando più dura del previsto per il transalpino che sul circuito francese ha già completato alcuni test e, a partire da questo weekend, potrà fare affidamento sui consigli di un nuovo coach al box, la leggenda delle due ruote JM Bayle.

Sarà invece la prima gara di casa in MotoGP per il rookie della Yamaha Petronas, Fabio Quartararo, che dopo la pole e il guaio tecnico che nella gara di Jerez gli ha negato un podio alla sua portata, si è consolato con il miglior tempo nei test di lunedì: “Tornare in moto dopo domenica è stato utile, il test è stato davvero positivo – ha ammesso il 20enne di Nizza che ha girato mezzo secondo sotto il tempo record fatto segnare in qualifica. “Penso di essere un po’ diverso dagli altri piloti. Molti cercano di restare calmi e concentrare tutta l’attenzione sulla gara, ma io sono completamente il contrario. Devo fare molte attività, cercare di distrarmi e non pensare molto alla gara. Questo evento a Parigi e, naturalmente la visita alla Torre Eiffel, sono stati molto belli. Sono stato davvero bene”.