Applicare pellicole semitrasparenti alla targa per sfuggire al controllo di autovelox e Tutor: una delle tecniche anti-multa più datate che può costare anche molto cara. Alterare anche solo parzialmente la sequenza alfanumerica della targa è un reato ma sono in pochi a sapere che le sanzioni possono scattare anche se la targa non è chiaramente leggibile perché scolorita, rovinata da sole e intemperie, o semplicemente coperta, come spesso accade con le moto, da catene e lucchetti.

Sanzioni salatissime

Circolare con la targa non chiaramente o integralmente leggibile può costare una multa da un minimo di 41 euro a un massimo di 168 euro. Lo stabilisce l’art. 102 della Codice della Strada al comma 7. Ogni autoveicolo, motoveicolo o rimorchio deve essere munito di targa che ne attesti l’immatricolazione (art.100 Cds) e chiunque circoli con un veicolo sprovvisto rischia una sanzione compresa tra gli 85 e i 338 euro. Peggio va a chi circola con targa non propria e contraffatta che rischia la denuncia penale e il pagamento di una somma che, a seconda dei casi, può andare dai 2.004 agli 8.017 euro.

Vietato scherzare a maggior ragione perché pellicole anti-multa e vernici catarifrangenti servono a ben poco con il nuovo Tutor SicVe PM. Sviluppato da Autostrade Tech e già attivo su ventidue tratte autostradali (quelle ritenute più delicate per l’esodo estivo), il nuovo sistema fotografa l’intero veicolo e non soltanto la targa, consentendo di riconoscere al meglio le diverse tipologie di veicolo, come autobus e mezzi pesanti che hanno limiti di velocità diversi da quelli delle auto. È quindi impossibile sfuggire al suo occhio elettronico che, secondo le stime dell'Aci, rispetto al regime precedente dovrebbe ridurre il numero di infrazioni che viene cestinato (circa il 4%) a causa di diversi fattori, tra cui la mancata lettura della targa.