La maggior parte degli automobilisti italiani, nelle prossime settimane, si metterà in viaggio per raggiungere le mete turistiche, ma molti di loro non ha pneumatici a norma: è questo il responso del nuovo rapporto "Vacanze Sicure" di Assogomma e Federpneus, in collaborazione con la Polizia Stradale, che getta ombre sullo stato di salute delle gomme e sull'attenzione che gli automobilisti italiani prestano agli pneumatici delle loro auto.

Lisce, sgonfie o troppo usurate: ecco lo stato delle gomme sui veicoli italiani

A finire sotto la lente d'ingrandimento sono state sette regioni – Lazio, Marche, Umbria, Puglia, Toscana, Valle d’Aosta e Piemonte – e nei controlli effettuati dalle forze d'ordine, oltre 10.500, è emerso come lo stato di salute delle gomme del parco auto italiano non sia delle migliori: a destare preoccupazione è soprattutto il dato sulla pressione delle gomme, che è risultata inferiore a quanto prescritto dal libretto di circolazione su oltre il 50% delle auto controllate, ma non è l'unica anomalia riguardante gli pneumatici delle auto. Tra le infrazioni più diffuse, infatti, c'è quella che riguarda l'utilizzo di gomme lisce, pericolosa abitudine riscontrata nel 9% dei casi, così come l'utilizzo di pneumatici non conformi alla carta di circolazione nel 2,7% dei casi mentre il 3,3% è risultato con gomme non omologate e il 4,4% presentava pneumatici visibilmente danneggiati.

Capitolo a parte, poi, merita l'utilizzo delle gomme invernali; il 36% dei veicoli fermati, infatti, presentava un equipaggiamento fuori stagione con circa la metà di questi che montavano gomme con pittogramma alpino e la parte restante con marcatura M+S e addirittura una percentuale del 4,5% che circolava con due gomme estive generalmente sull'asse posteriore e due gomme invernali all'anteriore. Dati che dimostrano come ci sia ancora molto da fare per quanto riguarda la sicurezza stradale visto che nel 2017 sono stati 457 gli incidenti stradali che hanno riportato tra le cause lo scoppio di pneumatici e la loro usura.