L’amministratore delegato di Fca Sergio Marchionne / Getty Imags
in foto: L’amministratore delegato di Fca Sergio Marchionne / Getty Imags

Primo trimestre record per Fiat Chrysler Automobiles che ha annunciato i dati di bilancio al 31 marzo 2018. Consegne in crescita del 5%, passate da 1.145.000 del primo trimestre a 1.204.000 unità di quest’anno, utile netto pari a 1,2 miliardi di euro (+59%) e quasi dimezzato l’indebitamento, sceso da 2,39 miliardi di euro di fine 2017 a 1,3 miliardi di euro di marzo 2018.

Vendite in rialzo per Jeep, frena Maserati

La crescita dei guadagni è stata ottenuta a parità di entrate, visto che i ricavi netti sono passati da 27,719 miliardi del primo trimestre de 2017 a 27,027 miliardi di marzo 2018 (-2%). In linea con il primo trimestre il Nord America con 646mila vetture consegnate nel primo trimestre (+6%) e margine di miglioramento al 7,4%. In Europa il margine non è andato oltre il 3,9%  con 132mila consegne (+31%).  Vendite in rialzo del 42% per Jeep dovuto principalmente alle nuove Jeep Wrangler e Compass, nonché alla Chrysler Pacifica. Frena invece Maserati, le cui vendite sono passate da 11.900 esemplari del primo trimestre 2017 a 9.400 esemplari di quest’anno.

Risultati in linea con le attese ha affermato Marchionne nella conference call con gli analisti finanziari. “Sono incoraggiato dalla dimensione della riduzione del debito. Continuiamo – ha aggiunto – a lavorare diligentemente sul nuovo piano industriale che sarà presentato il primo giugno”. Alla domanda di un analista che gli chiede se questo non sia il periodo peggiore per lasciare il suo ruolo di ceo del gruppo, Marchionne ha ribadito che, la possibilità che resti dopo l’approvazione dei conti 2018 è “tra zero e nessuna” esprimendo la convinzione che in Fca ci sono “i giusti talenti per sostituirlo. Confermati i target per il 2018: rricavi netti superiori a 125 miliardi di euro, utile netto pari a 5 miliardi e liquidità netta industriale di 4 miliardi.