Nuova Kia Ceed

Ennesimo richiamo nel mondo dell'auto: stavolta a finire nel mirino sono gli airbag montati sui veicoli a marchio Kia che, a causa di un malfunzionamento elettrico, potrebbero non aprirsi in caso di incidente. Proprio per questo motivo il costruttore coreano ha deciso di richiamare, solo negli Stati Uniti, 570mila veicoli che potrebbero essere interessati dal problema e che dovranno essere richiamati nelle officine per risolvere il problema evitando così di mettere a repentaglio la sicurezza degli automobilisti.

Il richiamo voluto dalla Kia segue l'annuncio della NHTSA, l'ente che si occupa della sicurezza del traffico stradale nazionale, che stava indagando sul motivo per il quale alcuni airbag installati nei veicoli Kia e Hyundai Motor Corp, come riportato dalla Reuters, non si fossero aperti dopo alcuni incidenti in cui quattro persone erano rimaste uccise e altre sei ferite. Le due case automobilistiche coreane hanno ora richiamato fino ad ora quasi 1,1 milioni di veicoli statunitensi per risolvere il problema riscontrato sui modelli Hyundai Sonata del 2011 e due nei veicoli Kia Forte del 2012 e del 2013.

Un problema elettrico dietro il malfunzionamento

Il problema potrebbe essere legato a un corto circuito che si verificherebbe in seguito a un sovraccarico elettrico impedendo che gli airbag frontali entrino in funzione. L'azienda non ha ancora trovato una soluzione ma sta cercando di risolvere il problema e un portavoce ha assicurato che, se non sarà trovata entro il 27 luglio, i clienti potranno noleggiare un'auto senza spese che saranno coperte dalla Kia. Il sistema di airbag al centro del richiamo è prodotto dalla ditta tedesca ZF Friedrichshafen, che sta collaborando e supportando l'indagine della NHTSA; escluso, infatti, il coinvolgimento della Takata, azienda giapponese finita nel mirino negli ultimi tempi.