in foto: Max Verstappen e Kimi Raikkonen dopo l'incidente al via – Getty Images

Quello tra Max Verstappen e le Ferrari è un duello che si protrae fin dall'esordio del baby prodigio in Red Bull: il crash al via del Gran Premio di Singapore, giudicato dai commissari un semplice incidente di gara, è solo l'ultimo di una saga che, stagione dopo stagione, aggiunge puntate a una rivalità che, per destino o per poca simpatia reciproca, sta movimentando la Formula 1 degli ultimi anni. Il carattere al ragazzino di certo non manca, lottare con le Rosse è uno stimolo in più per tutti, ma il Fato ha deciso che sulla strada del Cavallino debba esserci sempre lui.

L'inizio della sfida Verstappen-Ferrari.

Il primo scontro in pista avviene all'Hungaroring, protagonisti sono proprio Max Verstappen e Kimi Raikkonen. Il finlandese, dopo una grande rimonta dal 14° posto, arriva negli scarichi della Red Bull e tenta il sorpasso: la manovra difensiva con cui l'olandese lo stoppa non è delle più ortodosse, i due arrivano anche al contatto tanto che la Rossa del finnico riporta danni all'ala anteriore. Raikkonen chiede la penalizzazione via radio, ma Charlie Whiting non è dello stesso avviso e grazia il pilota della Red Bull. A fine gara, poi, è Maurizio Arrivabene a lamentarsi per il comportamento di Verstappen: "Credo che bisogna regalare un paio di occhiali a Charlie Whiting. Verstappen ha effettuato un doppio cambio di direzione ma secondo loro non c’è stato, tutto è stato regolare. C’è sempre una buona scusa" le sue parole. La lotta è solo agli inizi.

Contatto al via di Spa-Francorchamps.

Se quelle ungheresi erano state solo schermaglie, l'incidente di Spa-Francorchamps è quello che decreta ufficialmente l'apertura delle ostilità tra Max Verstappen e le due Ferrari. Come a Singapore, succede tutto al via: il pilota della Red Bull parte male, le due Rosse si infilano con Vettel che sfila largo e Raikkonen che lascia un piccolo spiraglio. Per Verstappen quella porta è l'unica speranza, ma la sua vettura non può passarci; il contatto è inevitabile con l'olandese e il finlandese a prendersi eliminando il tedesco che finisce ultimo. La gara del Belgio, però, offre anche il secondo tempo. Sono sempre Raikkonen e Verstappen i protagonisti con l'olandese, ancora una volta, a spostarsi in maniera sospetta in pieno rettilineo, a oltre 300 km/h chiudendo la porta in faccia al ferrarista.

Il contatto al via – Getty Imagesin foto: Il contatto al via – Getty Images

Insulti e scorrettezze in Messico.

Se fino ad ora il difficile rapporto con le Ferrari da parte del pilota olandese aveva riguardato soprattutto Kimi Raikkonen, in Messico la lotta è con Sebastian Vettel e tra i due sono veri e propri fuochi d'artificio. Succede tutto quando Verstappen, nel tentativo di rispondere agli attacchi del ferrarista, va lungo sul prato e nel rientrare sceglie di tagliare e non cedere la posizione al tedesco. Il box della Red Bull dice a Max di dare la posizione a Vettel ma Verstappen li ignora e taglia il traguardo, terzo alle spalle delle due Mercedes. Il comportamento dell’olandese fa imbufalire il pilota della Rossa che, dopo aver platealmente mandato a quel paese via team radio Charlie Whiting, si avvicina alla monoposto del teenager della Red Bull e gli sventola un indice di disapprovazione. Oltre al danno arriva anche la beffa per il tedesco che prima sale sul podio per la penalizzazione inflitta a Verstappen, poi viene penalizzato a sua volta per un ruota a ruota con Ricciardo vedendosi costretto a ridare la posizione al rivale.

La lotta di Silverstone.

Cambia stagione, ma la rivalità non si spegne. Nonostante una Red Bull lontana parente di se stessa, Verstappen è sempre lo stesso: duro, cattivo, determinato, quasi impossibile da superare. La dimostrazione arriva a Silverstone, a a farne le spese è Vettel. Con le due Mercedes che scappano fin dalla partenza, i due ingaggiano una battaglia furiosa a colpi di staccate; il contatto non arriva per pochissimo. A un terzo di gara riecco i due rivali ritrovarsi ancora una volta vicini: Vettel fiuta l'occasione, prende la scia e prova l'attacco alla Stowe, ma Verstappen si difende cercando di sfruttare la maggiore velocità all'esterno. La traiettoria, però, porta Vettel ad allargare facendo finire l'olandese fuori pista che però risponde per le rime tanto che alla curva successiva è lui ad affondare mandando largo il ferrarista. E' l'ultimo incrocio pericoloso tra Verstappen e le Rosse prima del pasticcio di Singapore: con 6 gare alla fine c'è da sperare che la lista non si allunghi ulteriormente.