Dopo la delusione nella prova individuale, Sebastian Vettel si riscatta e regala alla Germania la settima vittoria nella gara riservata alle nazioni della Race of Champions. Un feeling particolare quello che lega il pilota della Ferrari alla competizione: gli altri sei successi nella Nations Cup, infatti, ottenuti consecutivamente dal 2007 al 2012, erano stati conquistati tutti da lui in coppia con Michael Schumacher.

Sebastian Vettel festeggia la vittoria nella Nations Cup
in foto: Sebastian Vettel festeggia la vittoria nella Nations Cup

Settimo successo per la Germania

Il quattro volte campione del mondo di Formula 1 avrebbe dovuto fare coppia con Pascal Wehrlein, ma il pilota della Sauber è stato costretto al riposo forzato dopo l'incidente di cui si è reso protagonista nella gara di sabato. Vettel, però, non si è arreso ed ha deciso di correre la Nations Cup da solo; una prova di forza quella del tedesco che è riuscito a sbaragliare la concorrenza senza concedere nulla ai propri avversari. Nella fase a gruppi ha prima regolato il Team Nordic composto da Solberg e Kristensen, poi il Team UK che annoverava tra le sue fila Coulthard e Button. In semifinale poi ha sconfitto la Colombia che poteva contare sul campione della prova individuale Juan Pablo Montoya e su Gabby Chaves fino all'epilogo dove non ha avuto pietà dei fratelli statunitensi Kurt e Kyle Busch.

Vettel: "Felice, ma sarebbe stato bello vincere con Pascal"

Un dominio assoluto quello del pilota della Ferrari, capace di riscattarsi dopo la prematura eliminazione nella prova individuale. Un gioia per lui, capace così di portare a casa l'ennesimo trofeo e di confermare quanto fatto di buono nella scorsa edizione a Londra dove riuscì a conquistare anche il trofeo di "Campione dei campioni". "La Race of Champions è una grande competizione, ieri purtroppo sono uscito troppo presto e questo mi ha aiutato a prenderla un po' più seriamente; non volevo tornare a casa a mani vuote. A differenza di ieri ho avuto feeling con tutte le auto che ho guidato, ma questo è il modo in cui vanno le corse: a volte ti svegli e funziona tutto bene, altre no. Sono contento, ma sarebbe stato più bello condividere questa vittoria con Wehrlein" ha detto il ferrarista.