Una gara che Kimi Raikkonen aspettava da tanto, almeno dal Gran Premio d'Australia del 2013: quella era stata l'ultima vittoria in Formula 1 del finlandese quando ancora era al volante della Lotus. Poi un digiuno lungo 113 gare interrotto solo ad Austin grazie a una prova magistrale del finlandese che, scattato dalla seconda posizione, è riuscito a prendere subito il comando resistendo poi agli attacchi di Lewis Hamilton prima e di Verstappen poi cogliendo un successo che gli permette di entrare nella storia della Formula 1 diventando il pilota finlandese più vincente di sempre.

Kimi Raikkonen festeggia la vittoria nel Gran Premio degli Stati Uniti – LaPresse
in foto: Kimi Raikkonen festeggia la vittoria nel Gran Premio degli Stati Uniti – LaPresse

Il finlandese festeggia la vittoria ritrovata

Una giornata che rimarrà scolpita nella memoria di Raikkonen: il 21 ottobre 2007, infatti, il finnico si laureava campione del mondo. Undici anni dopo il pilota della Rossa torna ancora sul gradino più alto del podio e lo fa nel modo migliore, rinviando la festa di Lewis Hamilton e della Mercedes e riconsegnando alla Ferrari una vittoria che mancava dal Gran Premio di Spa-Francorchamps. Una gioia doppia per Iceman che, nonostante il trionfo ottenuto ad Austin, non tradisce il suo soprannome.

Abbiamo vinto tutti insieme. È stato un gran weekend e la macchina è andata piuttosto bene. Sono riuscito a partire bene, poi ho spinto al massimo. Ovviamente la vittoria mi rende maggiormente felice rispetto ad un secondo posto, sono contento e più tardi festeggerò – sono state le parole del finlandese appena sceso dalla Ferrari – Il weekend è stato molto solido e sono contento per questo, soprattutto perché arriviamo da gran premi complicati per il team e sono molto contento che alla fine siamo riusciti a riprenderci e andarci a costruire la vittoria. Abbiamo ritrovato la macchina che meritiamo di avere. Non è il risultato migliore per il team ovviamente, perché speravamo che Seb arrivasse più in alto, però a volte le cose vanno così. Il campionato comunque è ancora aperto ed è quello che volevamo. Le prossime gare saranno un’opportunità per trovare buoni risultati. Andiamo al prossimo weekend per cercare di trovare il massimo risultato per la squadra e fare bene.

La vittoria ritrovata consente a Raikkonen di riprendersi il terzo posto nel mondiale piloti consentendo alla Ferrari di sperare ancora nel titolo costruttori: lo svantaggio dalla Mercedes, adesso, è di 66 punti, un margine sicuramente ampio ma ancora recuperabile nelle prossime 3 gare. Il finlandese, che dal prossimo anno correrà con l'Alfa Romeo Sauber, ha voglia di regalare e di regalarsi un altro titolo prima di dire addio alla Rossa e, dal Gran Premio del Messico ci riproverà consapevole che, nonostante le 39 primavere, può ancora dire la sua in questa Formula 1.