"Dobbiamo abbassare i costi in alcune zone d'Italia perché i prezzi sono davvero indecenti". Non ha usato mezzi termini il Ministro dello Sviluppo economico Luigi Di Maio riferendosi alle polizze assicurative Rc auto; una questione particolarmente delicata perché riguarda la maggior parte degli italiani visto che nel Bel Paese – che rappresenta uno dei maggiori mercati europei automobilistici insieme a Germania, Francia, Spagna e Regno Unito – la percentuale di automobilisti è una delle più alte in Europa. Ogni veicolo circolante deve essere assicurato per legge, ma quanto costa effettivamente la copertura: ecco nel dettaglio i prezzi città per città.

Aosta la città in cui il premio medio è più basso

Il prezzo della polizza assicurativa varia in base a diversi fattori tra i quali la città di appartenenza, il tipo di veicolo e ai dati anagrafici dell'intestatario del veicolo. Scorrendo i dati del bollettino statistico Iper dell'Ivass, l'Istituto di vigilanza sulle assicurazioni, è possibile tracciare un confronto, città per città, del costo della Rc auto fino al 2° trimestre del 2018. Per quanto riguarda l'Italia settentrionale la città nella quale il premio assicurativo medio è più basso risulta Aosta con 295,6 euro, seguita poi da Trento con 324 euro e Trieste dove la cifra tocca quota 350. Più elevati, invece, i prezzi nelle altre città; a Milano il prezzo assicurativo medio è 395 euro mentre a Venezia supera di poco i 400 euro – 404 per la precisione -. Le più care, in questo senso, sono Torino dove si toccano i 421 euro e infine Genova che si prende la maglia nera con i suoi 460 euro.

Firenze e Roma le più care al Centro

Scendendo lungo lo stivale si cominciano a notare le prime differenze rispetto alle città del Nord con il prezzo medio che rimane in linea con le altre, ma con casi – come quelli di Firenze o Roma – in cui la variazione rispetto alle grandi città settentrionali è decisamente significativa. Nel capoluogo toscano, infatti, si arriva a toccare una media di 511 euro; leggermente meglio va alla Capitale dove si spende, sempre in media, la somma di 480 euro. Leggermente più contenuti, invece, i prezzi nelle altre principali città del Centro Italia con Bologna a far registrare un premio medio di 457 euro e Ancona a quota 419. Le uniche sotto quota 400, invece, sono Perugia con i suoi 372 euro e L'Aquila dove gli automobilisti, nel 2° trimestre del 2018, hanno speso 363 euro.

Napoli maglia nera d'Italia

Non va meglio al Sud dove le differenze tra i diversi capoluoghi appaiono nettamente più marcate rispetto alle altri parti d'Italia: si va dai 307 di Campobasso – la più bassa d'Italia dopo Aosta – per arrivare alla cifra record di Napoli dove il premio medio è il più alto di tutto il Paese con gli automobilisti costretti a pagare ben 622 euro. In mezzo a questi due estremi si posizionano tutti gli altri capoluoghi con Potenza, dove per assicurare un'auto ci vogliono 322 euro, e Catanzaro che fa registrare un valore di 430 euro. In linea anche le due isole, Sicilia e Sardegna, con Palermo dove il premio medio è di 417 euro e Cagliari dove la differenza è di appena un euro fermandosi a 416.

Provincia / Premio medio (euro) / Variazione su base annuale (%)
Agrigento 351,3 (-1,1)
Alessandria 339,5 (0,9)
Ancona 419,1 (1,2)
Aosta 295,6 (-1,9)
Arezzo 366,7 (-1,1)
Ascoli Piceno 375,9 (1,1)
Asti 327,8 (2,2)
Avellino 383,0 (-0,8)
Bari 434,0 (-1,3)
Barletta-Andria-Trani 421,3 (-0,5)
Belluno 316,7 (0,4)
Benevento 382,1 (-0,6)
Bergamo 353,5 (0,7)
Biella 304,7 (-0,3)
Bologna 457,8 (0,0)
Bolzano 350,0 (0,8)
Brescia 368,2 (-0,1)
Brindisi 451,9 (-1,6)
Cagliari 416,7 (-)
Caltanissetta 378,2 (-0,6)
Campobasso 307,1 (-0,1)
Caserta 531,5 (-0,7)
Catania 435,4 (0,0)
Catanzaro 430,0 (-1,8)
Chieti 358,0 (-0,4)
Como 400,8 (0,2)
Cosenza 375,7 (-1,2)
Cremona 356,9 (-0,4)
Crotone 494,9 (-2,1)
Cuneo 320,7 (0,6)
Enna 318,4 (-1,4)
Fermo 405,4 (0,8)
Ferrara 366,1 (0,5)
Firenze 511,3 (0,3)
Foggia 457,1 (-1,8)
Forli-Cesena 394,0 (0,9)
Frosinone 399,6 (0,6)
Genova 460,4 (1,3)
Gorizia 321,3 (1,0)
Grosseto 379,4 (-0,1)
Imperia 368,1 (1,1)
Isernia 333,7 (0,3)
L'Aquila 363,3 (0,1)
La Spezia 453,7 (1,1)
Latina 490,6 (1,5)
Lecce 383,5 (-1,9)
Lecco 354,8 (0,1)
Livorno 433,7 (-0,2)
Lodi 376,3 (0,7)
Lucca 482,9 (-0,3)
Macerata 417,9 (0,3)
Mantova 341,7 (1,0)
Massa-Carrara 509,0 (0,8)
Matera 356,7 (-0,1)
Messina 431,7 (-0,4)
Milano 395,0 (-0,6)
Modena 406,5 (1,0)
Monza e della Brianza 382,2 (-0,4)
Napoli 622,9 (-0,6)
Novara 325,0 (0,8)
Nuoro 374,0 (-)
Oristano 294,8 -)
Padova 393,4 (0,6)
Palermo 417,9 (-0,9)
Parma 390,6 (0,6)
Pavia 375,7 (-0,2)
Perugia 372,1 (0,5)
Pesaro e Urbino 395,8 (0,8)
Pescara 426,8 (-1,2)
Piacenza 380,8 (-0,5)
Pisa 485,9 (0,4)
Pistoia 514,7 (0,0)
Pordenone 305,0 (0,6)
Potenza 322,4 (-1,3)
Prato 600,8 (0,4)
Ragusa 382,7 (-0,2)
Ravenna 428,7 (0,7)
Reggio di Calabria 502,6 (-2,2)
Reggio nell'Emilia 415,8 (1,0)
Rieti 416,2 (0,6)
Rimini 446,4 (0,9)
Roma 480,5 (-0,6)
Rovigo 337,5 (0,9)
Salerno 452,8 (-1,3)
Sassari 380,9 (-)
Savona 369,9 (0,9)
Siena 341,7 (1,2)
Siracusa 379,4 (-0,3)
Sondrio 340,7 (-0,1)
Sud Sardegna 345,8 (-)
Taranto 464,6 (-2,0)
Teramo 376,5 (-0,6)
Terni 381,2 (1,2)
Torino 421,1 (0,6)
Trapani 382,7 (-1,1)
Trento 324,3 (0,2)
Treviso 379,0 (0,8)
Trieste 360,5 (0,8)
Udine 316,2 (1,1)
Varese 383,5 (-0,2)
Venezia 404,7 (0,3)
Verbano-Cusio-Ossola 322,3 (-0,3)
Vercelli 311,6 (0,1)
Verona 373,0 (0,9)
Vibo Valentia 489,4 (-0,5)
Vicenza 357,4 (0,9)
Viterbo 341,5 (1,1)