Prosegue, anche se a rilento, il trend di diminuzione delle tariffe Rc auto: come reso noto dall'Ivass, l'Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni,infatti, il prezzo medio annuo è sceso dello 0,3% nel terzo trimestre del 2018 attestandosi a quota 419 euro. Una buona notizia per gli automobilisti considerando che quella relativa all'assicurazione è una delle voci di spesa più importanti nella gestione di un'automobile.

Stando ai dati forniti dall'Ivass, quindi, c'è un leggero calo per quanto riguarda le tariffe relative alla Rc auto con il 50% degli automobilisti che paga una cifra inferiore ai 376 euro anche se rimane una forte disparità con il prezzo medio associato ai contratti stipulati dagli assicurati con età inferiore a 25 anni -che rappresentano l'1,4% del campione – che rimane particolarmente elevato e quantificabile in una spesa di 745 euro. Numeri che non possono ancora far gioire del tutto gli automobilisti, ma che confermano l'obiettivo di riduzione dei prezzi sul medio-lungo periodo.

Napoli la provincia più cara

Ad influire sui costi della Rc auto è ancora una volta la componente geografica: al Nord si paga meno che al Sud come dimostra la differenza tra la Campania, dove il prezzo medio è pari a 539 euro, e la Valle d'Aosta, regione nella quale il prezzo medio arriva appena a 303 euro. Più di 200 euro di differenza quindi con Napoli che rimane la città con le tariffe più elevate d'Italia e un differenziale rispetto a Oristano, la provincia con quelli più bassi, che diminuisce di appena 4 euro, una percentuale dell'1% che non può essere sufficiente a rendere felici gli automobilisti partenopei. Infine un capitolo a parte merita l'adozione della scatola nera; il 20,6% dei contratti, infatti, prevede clausole di riduzione del premio legate alla sua presenza sul veicolo con una diffusione eterogenea su base territoriale che varia dal 60,6% nella provincia di Caserta al 3% in quella di Bolzano.