Verso l’addio del bonus malus. Per ora sono solo proposte che l’Ivass, l’Istituto di Vigilanza sulle assicurazioni, riceverà dalle compagnie entro l’inizio dell’estate per lavorare al superamento dell’attuale meccanismo bonus malus che regola lo scatto delle classi di merito delle assicurazioni auto e determina, insieme ad altri parametri, il prezzo dell’Rc auto. Se l’automobilista non causa incidenti, di anno in anno guadagna una classe di merito, ottenendo una diminuzione del cosiddetto premio ma, se causa un incidente con colpa, viene applicato il malus con la tariffa Rca che aumenta di conseguenza. Il confronto tra l’Ivass e le compagnie assicurative è appena iniziato e non darà i suoi frutti prima di qualche anno, scrive il Sole 24 Ore che ha anticipato i primi dettagli di quello che potrebbe essere il nuovo sistema.

Ecco cosa cambia per gli automobilisti

Il nuovo meccanismo per la determinazione delle classi di merito potrebbe tenere conto del comportamento effettivo del guidatore, indipendentemente dal veicolo guidato, dando meno peso a parametri come residenza ed età del contraente. Fra le ipotesi quella al vaglio quella di tenere conto dei dati dell’Archivio nazionale delle patenti in cui affluiscono le segnalazioni delle infrazioni rilevate dalle Forze dell’Ordine, ma si valutano anche soluzioni di compromesso per evitare situazioni per cui, ad esempio, in una famiglia con un solo veicolo utilizzato da quattro persone gravino quattro polizze obbligatorie rispetto all’unica che oggi copre tutti.

Nel frattempo, tra qualche settimana, in Gazzetta Ufficiale arriveranno nuove regole molto più favorevoli sull’attribuzione della classe di bonus malus. Un adeguamento che introduce benefici a favore di talune categorie di assicurati, estendendo la possibilità di trasferire la classe di merito anche ai conviventi di fatto e alle unioni civili, e non solo più a figli e coniugi come stabilito fino ad ora dalla legge Bersani. Non la sola novità introdotta dall’Ivass visto che arriverà anche l’attestato di rischio dinamico che terrà conto anche dei sinistri denunciati in ritardo o solo dopo aver cambiato compagnia, in modo che la nuova assicurazione possa attribuire con maggior precisione la sinistrosità dell’assicurato. A ciascun assicurato verrà attribuito un codice identificativo univoco abbinato al veicolo di proprietà e visibile a tutte le compagnie, in modo che quella che avrà preso il rischio senza sapere del sinistro possa applicare l’opportuna perdita di classe.