Fabio Barone festeggia il terzo record ottenuto in Marocco
in foto: Fabio Barone festeggia il terzo record ottenuto in Marocco

Fabio Barone e la sua Ferrari 458 Italia entrano per la terza volta nel Guinness World Records: stavolta l'imprenditore romano è riuscito a stabilire il nuovo record di velocità in Marocco percorrendo un percorso prestabilito di poco meno di 8 chilometri in 4 minuti e 42 secondi mettendo a segno il terzo record mondiale in questa specialità.

Teatro dell'impresa è stata la valle del Dadès, uno dei luoghi più spettacolari e scenografici del Marocco, sui monti dell'Atlante. Barone ha corso lungo un percorso di circa 8 chilometri, con decine di tornanti, senza parapetto e senza navigatore a bordo per non mettere a repentaglio l'incolumità altrui. La parte più insidiosa della pista è stata quella in discesa, che ha messo a dura prova sospensioni e gomme della sua Ferrari, senza però che questo impedisse al romano di cogliere l'ennesimo record. La strada teatro del record è la "Regionale 704", nota per il Tissadrine, profondo burrone di diversi metri di dislivello rispetto al livello del manto stradale; per rendere meglio l'idea dell'impresa è sufficiente pensare che nei tratti dove le auto normali transitano a 30 km/h, lui ha sforato i 120.

Fabio Barone a bordo della sua Ferrari 458 Italia
in foto: Fabio Barone a bordo della sua Ferrari 458 Italia

Chi è Fabio Barone, l'uomo dei record

Il pilota romano non è nuovo questo genere di imprese; questa, infatti, è la terza volta che iscrive il proprio nome nel Guinness World Record. Prima del record in Marocco aveva già sfidato, e vinto, la Transfagarasan, la tortuosa strada nei Carpazi in Romania ed i 99 tornanti della Tianmen Mountain Road in Cina, considerata la strada più pericolosa del mondo. Tra le sue sfide più famose, oltre a quelle dedicate ai record di velocità, anche quella con una biga, corsa nell'arena di Ben Hur. Un'impresa, quella messa a segno in Marocco, che vale il terzo record stabilito in tre diversi continenti; una missione non da tutti. Quella nella valle del Dades, però, non è stata solo una missione sportiva visto che l'italiano è stato impegnato con le autorità locali in un orfanotrofio di Boumalne Dades, città della provincia di Ouarzazate, dove ha donato ai bambini materiale didattico portato dall'Italia.