Il costruttore francese getta le basi per un futuro a guida autonoma. Renault aggiorna il suo particolare prototipo Symbioz e mostra al pubblico una serie di tecnologie che presto potrebbero arrivare anche sui modelli di produzione. La vettura più che una concept viene definita una Demo Car e ha il compito di portare l'innovazione su strada e sarà impegnata in numerosi test drive a disposizione di giornalisti ed addetti ai lavori.

Guida autonoma di livello 4. Il look futuristico del corpo vettura da grande berlina cinque porte nasconde un pacchetto tecnologico di altissimo livello. La Renault Symbioz è dotata di un sistema di guida autonoma di livello 4: riesce a viaggiare sui tratti autostradali senza alcun intervento da parte del guidatore. La connettività sta alla base del funzionamento dell'apparato di bordo e la vettura si connette all'internet delle cose comunicando con le infrastrutture stradali, come i semafori. Il pacchetto meccanico si basa su due motori elettrici capaci di fornire l'ottima potenza di 680 CV ed alimentati da un pacco di batterie dotate di ricarica rapida. La connettività permette inoltre alla vettura di ricevere informazioni in tempo reale sul traffico e su eventuali incidenti o deviazioni, informazioni essenziali per scegliere al meglio il tragitto.

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in foto: Renault Symbioz.

Tre modalità di guida. La strumentazione della Renault Symbioz si basa su tre ampi schermi touch ed il volante retrattile permette al guidatore di rilassarsi quando è abilitata la guida autonoma. La vettura funziona secondo tre modalità di guida. Il programma Automated Driving affida la guida al cervellone di bordo, la modalità Classic lascia il controllo al guidatore ed il programma Dynamic fornisce un assetto più sportivo e rende i motori elettrici più reattivi. La Symbioz ricorda le impostazioni utente per ogni singolo passeggero e rileva la presenza di ognuno di essi tramite una serie di sensori sui sedili e la connessione con gli smartphone.