Dopo due stagioni difficili la Yamaha corre ai ripari con cambiamenti che coinvolgono anche i vertici della squadra. Takahiro Sumi, finora a capo della divisione telai, ricoprirà il ruolo di project leader del team Yamaha, andando a sostituire Kouiji Tsuya, il manager giapponese che dopo le qualifiche del GP d’Austria si era scusato con Rossi e Vinales per le scarse prestazioni della M1. In quell’occasione i due piloti non erano andati oltre le prime dieci posizioni in griglia, con Maverick undicesimo e Valentino quattordicesimo sullo schieramento di partenza. Tsuya paga le conseguenze degli scarsi risultati dopo due stagioni in cui la squadra ha raccolto solo cinque vittorie e otto pole, lasciando alle rivali Honda e Ducati le prime due posizioni nel Mondiale.

L’ufficialità della ristrutturazione interna è arrivata a margine della conferenza stampa di presentazione del team Petronas a Kuala Lumpur. Kouichi Tsuji, capo della Yamaha Motor Racing, ha confermato che Takahiro Sumi è il nuovo progect leader MotoGP, suo braccio destro e numero due all’interno del team Yamaha ufficiale al via del campionato del mondo MotoGP. Anche se non confermato fino a lunedì, Sumi ha sostituito Tsuya dallo scorso novembre, un cambiamento con cui la casa giapponese spera di ripartire nello sviluppo della moto che consegnerà ai suoi due piloti ufficiali e a Franco Morbidelli del nuovo team Petronas SRT Yamaha nato per essere “la squadra satellite di rifermento”.

Non la sola mossa strategica della Yamaha che già nel corso della passata stagione ha ingaggiato nuovi tecnici, visto il passaggio del mago dell’elettronica Michele Gadda dal team Superbike a quello MotoGP e creato un test team con Jonas Folger, che da ex pilota Tech3 ha maturato una buona esperienza sulla M1. Toccherà proprio a Folger il primo shakedown della nuova moto nei test riservati ai collaudatori che scatteranno venerdì 1 febbraio sul circuito di Sepang, primo di tre giorni di prove che precederanno i primi test ufficiali MotoGP, sempre a Sepang, dal 6 all’8 febbraio.