Daniel Ricciardo – LaPresse
in foto: Daniel Ricciardo – LaPresse

"Il sogno di ogni pilota è di correre per la Ferrari". Una frase che è diventata quasi un luogo comune ma che, puntualmente, viene confermata da ogni driver che si affaccia nel grande mondo della Formula 1: pochissimi, infatti, sono coloro che riescono a resistere alla Rossa di Maranello che, nonostante un digiuno di vittorie che dura ormai da 11 anni, non ha perso il fascino dei vecchi tempi.

La delusione di Ricciardo per il mancato approdo a Maranello

L'ultimo a portare la Ferrari sul tetto del mondo fu Kimi Raikkonen, capace di vincere prima il titolo piloti nel 2007 e poi quello costruttori, insieme a Felipe Massa, l'anno seguente; da allora ci hanno provato Fernando Alonso e Sebastian Vettel, ma senza risultati. Nel 2019 toccherà a Charles Leclerc, insieme al tedesco, tentare di compiere la missione, ma al suo posto poteva esserci Daniel Ricciardo; l'australiano, finito poi alla Renault, infatti, sembrava essere a un passo dall'approdo in Ferrari ma alla fine i vertici del Cavallino gli hanno preferito il più giovane monegasco. Una decisione che ha fatto male all'ex Red Bull convinto di meritarsi, visto quanto fatto nel 2018, la chance di guidare la Rossa.

Se mi sento frustrato dalla decisione Ferrari? Si, soprattutto dopo le prime sei gare in cui avevo vinto lo stesso numero di Gran Premi di Vettel e Hamilton. Sentivo di essere al culmine della mia carriera e di meritarmi l'opportunità– ha risposto senza mezzi termini il pilota di Perth a Sky Sport Uk -. Rispetto la loro decisione, probabilmente il loro piano era ben chiaro indipendentemente dai miei risultati. In quello che ha fatto la Ferrari rivedo le scelte della Red Bull, seguendo i propri ragazzi attraverso un programma di sviluppo.

La delusione per il mancato arrivo a Maranello, però, adesso è alle spalle: Ricciardo è pronto ad iniziare l'avventura con la Renault anche se ammette che, nel 2019, sarà praticamente impossibile lottare per la vittoria. "Nel corso dei prossimi 12 mesi tutti diranno che Mercedes e Ferrari saranno le squadre da battere. Forse alcuni team potrebbero vincere delle gare, ma non potranno fare di più nel breve periodo" ha concluso l'australiano. Il sogno di ogni pilota è di correre per la Ferrari e Ricciardo, in questo senso, non fa di certo eccezione.