Già a partire dai prossimi giorni i proprietari di BMW con motore diesel potrebbero essere contattati per risolvere un difetto al sistema di ricircolo dei gas di scarico (EGR). La casa bavarese ha infatti annunciato il richiamo volontario di quasi 324mila vetture diesel vendute in Europa dopo che indagini interne hanno rivelato un malfunzionamento di uno dei componenti dell’EGR. In alcuni casi, spiega BMW in una nota, dal dispositivo possono fuoriuscire piccole quantità di liquido di raffreddamento che, se in contatto con sedimenti carbonio e olio, può diventare una miscela combustibile che potrebbe prendere fuoco a temperature elevate. “Con le alte temperature dei gas di scarico di questa unità, questi depositi possono incendiarsi. In rari casi ciò può causare la fusione del collettore di aspirazione e in casi estremi può verificarsi un incendio” si legge nel comunicato stampa. Nei giorni scorsi un difetto analogo è stato riscontrato su duversi modelli BMW venduti in Corea del Sud. In tal senso, il gruppo bavarese ha annunciato in Europa una campagna di richiamo conforme alle linee guida approvate dall'Ue per la valutazione del rischio.

I modelli coinvolti

Sul mercato europeo il richiamo interessa il modelli BMW serie 3, 4, 5, 6 e 7 oltre che le serie X3, X4, X5, X6 equipaggiate con i motori diesel a 4 cilindri prodotte da aprile 2015 a settembre 2016 e quelle con motori diesel a 6 cilindri dal luglio 2012 al giugno 2015. Il richiamo è finalizzato al controllo del modulo EGR e la sostituzione di eventuali componenti difettosi sui veicoli potenzialmente interessati dal problema. I proprietari dei veicoli coinvolti saranno contattati al più presto.

Il situazione in Corea del Sud

In Corea del Sul sono circa 106mila le BMW oggetto di richiamo e oltre 20 i casi di incendio segnalati, avvenuti tutti nel periodo compreso tra gennaio e luglio 2018. Incidenti simili si erano verificati già nel 2016 e solo ora il costruttore bavarese sarebbe riuscito a identificare l’origine del problema. Il numero uno di Bmw Corea, Kim Hyo-Joon, che si è prontamente scusato con i clienti coreani, ha già spiegato che BMW sta collaborando pienamente con il ministero dei Trasporti per individuare le circostanze e le cause di questi incidenti. Secondo quanto si apprende, gli incidenti si sarebbero verificati in seguito al mantenimento di alte velocità per tempi lunghi. Ad ogni modo, in Corea del Sud, in alcuni parcheggi sarebbe stato vietato l’ingresso alle auto del marchio e già 13 clienti avrebbero chiesto un risarcimento di circa 5.000 dollari ciascuno perché impossibilitati ad utilizzare la propria auto per paura che prenda fuoco.