Jonathan Rea – Getty images
in foto: Jonathan Rea – Getty images

Quello di Lagua Seca potrebbe essere stato il weekend che decide il mondiale 2019 della Superbike: Jonathan Rea, infatti, ha vissuto un weekend quasi perfetto vincendo Gara-1 e Superpole accontentandosi della seconda posizione solo in Gara-2 ma soprattutto prendendo il largo nel campionato per effetto dello zero in 3 gare rimediato da Bautista che adesso si trova a dover recuperare 81 punti al nordirlandese.

Strada in salita per Bautista

Lo spagnolo della Ducati, infatti, dopo il ritiro in Gara-1 ne colleziona altri due prima nella Superpole Race, quando a tradirlo è una scivolata dopo un contatto con Toprak Razgatlioglu, e poi anche in Gara-2 quando è costretto ad abbandonare la corsa per un dolore alla spalla figlio proprio dell'incidente con il turco. Un regalo che Rea sfrutta al massimo pur accontentandosi del secondo posto dietro a Chaz Davies in Gara-2 e allargando ancora la forbice che lo separa dallo spagnolo, mattatore a inizio anno ma calato alla distanza e ora alle prese anche con il problema alla spalla che però non dovrebbe estrometterlo dal weekend di Portimao.

Un fine settimana da incorniciare per Jonathan Rea che sale in classifica a 433 punti contro i 352 di Bautista: sono 81 i punti che separano adesso i due piloti che si giocheranno il titolo da qui alla fine del mondiale Superbike. Dopo i due mesi di pausa estiva resteranno quattro round che metteranno in palio 248 punti complessivi. Teoricamente tutto ancora è in ballo, ma il nordirlandese, da quattro anni campione del mondo, è andato a podio 22 volte in 25 gare rendendo decisamente complicate le speranze di rimonta di Bautista. Rea, grazie proprio al weekend di Laguna Seca, potrebbe aver impresso l'accelerata definitiva per conquistare il suo quinto titolo consecutivo ed entrare ancor più nella leggenda dimostrando che, nonostante lo scorrere del tempo e l'arrivo di nuovi avversari, i padroni della categoria rimangono sempre lui e la sua Kawasaki.