Un giusto risultato chiude le due gare di Aragon. Per tutto il week-end la sfida in pista era stata resa viva dal continuo scambio di posizioni al vertice dei vari turni tra Kawasaki e Ducati, per poi subire entrambe la zampata di Aprilia che un po’ a sorpresa era riuscita a strappare la pole con Leon Haslam. Nelle due gare i ruoli si sono invece riconfermati, regalando un doppio spettacolo che premia entrambe le case. In Gara 1 Rea e Davies offrono agli spettatori dosi elevate di adrenalina, con gli ultimi giri ricchi che hanno visto Davies risalire la china, passare Sykes ed andare all’attacco di Rea, provandoci con due sorpassi folli alle ultime curve. Rea riesce a resistere e si porta a casa la vittoria. In Gara 2 cambia tutto: Davies mette subito secondi preziosi tra se e Rea e cavalca in solitaria verso la vittoria. Un risultato più che meritato per il pilota inglese, ma soprattutto un risultato che è un forte segnale di ripresa per Ducati, che torna alla vittoria in Superbike dopo un digiuno che durava ormai da due stagioni. Ducati, che ha fatto la storia delle gare per derivate dalla produzione di serie, torna ad essere competitiva, e mette quattro moto nelle prime dieci posizioni, con il “debuttante” Xavi Fores capace di tenere il passo dei big in entrambe le gare. Escono malconci nel fisico e nello spirito sia Tom Sykes che Sylvain Guintoli. I due protagonisti assoluti della scorsa stagione finiscono a terra in Gara 2 e vedono aumentare il loro svantaggio dalla testa della classifica mondiale, dove Rea allunga, avendo saputo tenersi alle spalle in entrambe le manches il diretto avversario Leon Haslam.

Gara 1

Al via è Tom Sykes il più veloce, con la Ducati di Chaz Davies a seguire, mentre Leon Haslam perde qualche metro, ingaggiando subito un corpo a corpo con Jonathan Rea. Sykes e Davies nei primi giri hanno il passo migliore, con un tempo sotto il minuto e 51 secondi. L’Aprilia di Haslam non riesce nelle prime battute di gara a tenere il ritmo di Rea, che forza il passo e al quinto giro riesce a riprendere il duo di testa. Al settimo giro attacco deciso di Rea all’interno di Davies: le Kawasaki guidano Gara 1. Continua a perdere terreno Haslam, che deve guardarsi le spalle dal compagno di box Torres. La lotta per la vittoria diventa un assolo in verde, con Rea che si incolla al posteriore di Sykes, e che al 12esimo passaggio finalizza l’attacco passando in testa. Quello che succede negli ultimi giri è in pieno stile Superbike, con Chaz Davies che si riporta sotto a Sykes dando il via ad uno scambio di posizioni al cardiopalma. Sykes paga maggiormente, lasciando scappare Davies che nel giro di poche curve si lancia all’attacco di Jonathan Rea. All’ultimo giro doppio attacco di Davies, prima al cavatappino che immette nel lungo rettilineo, poi all’ultima staccata. In entrambi i casi la Ducati passa Rea, che però in uscita riesce a riprendersi la posizione, andando a vincere una bellissima Gara 1. Jonathan Rea firma la sua quarta vittoria stagionale, davanti a Chaz Davies (+0.051) e Tom Sykes, che molla negli ultimi giri (+4.977). Le Aprilia si contendono il quarto posto, con Haslam e Torres nell’ordine. Peccato per Ayrton Badovini, caduto nel finale.

Gara 2

Chaz Davies parte prendendosi subito la prima posizione, con Rea ed Haslam a seguire. Basta un giro per prendere mezzo secondo di vantaggio nei confronti degli avversari. Al quarto giro il colpo di scena che mette fuori dai giochi uno dei protagonisti. Tom Sykes viene scaraventato in aria da un high-side che ricade pesantemente al suolo. Un colpo durissimo non solo fisicamente, ma anche psicologicamente, con Sykes che vede scappare in classifica il compagno di box. Sorte funesta anche per Sylvain Guintoli, che chiude un week-end difficilissimo con una caduta che lo costringe al ritiro. Con Davies impegnato a tenere il passo in testa alla corsa, l’unica battaglia degna di nota rimane quelle per la sesta posizione, che vede Vd Mark, Badovini e Terol impegnati a scambiarsi le posizioni con continui sorpassi. Dopo la metà della gara, la condotta di Haslam permette di guadagnare terreno su Rea, mentre la Ducati di Davies risulta ormai imprendibile. L’ultimo giro è una cavalcata solitaria per Davies, che riporta alla vittoria la Ducati in Superbike, dopo un digiuno durato troppo a lungo. Rea ed Haslam seguono nell’ordine, davanti alle altre Aprilia e Ducati di Torres e Fores.

SBK Aragon – Ordini d’arrivo

Gara 1: 1. Rea (Kawasaki) – 2. Davies (Ducati) – 3. Sykes (Kawasaki) – 4. Haslam (Aprilia) – 5. Torres (Aprilia) – 6. Fores (Ducati) – 7. Terol (Ducati) – 8. Mercado (Ducati) – 9. Guintoli (Honda) – 10. Camier (MV Agusta)

Gara 2: 1. Davies (Ducati) – 2. Rea (Kawasaki) – 3. Haslam (Aprilia) – 4. Torres (Aprilia) – 5. Fores (Ducati) – 6. Salom (Kawasaki) – 7. Mercado (Ducati) – 8. Vd Mark (Honda) – 9. Badovini (BMW) – 10. Terol (Ducati)