Jonathan Rea torna ad essere il Re della Superbike e ferma a 11 le vittorie consecutive di Alvaro Bautista. A Imola, il quattro volte campione del mondo della Kawasaki fa la differenza e torna ad essere quello dei giorni migliori, riuscendo a mettere un punto perentorio al dominio di Bautista che, su un circuito per lui nuovo, non ha potuto nulla contro il ritmo impresso da Rea.

Rea ferma Bautista e trionfa in gara-1

Scattato dalla prima fila, dopo un paio di curve dietro a Chaz Davies, Rea non ha perso tempo, prendendo il comando della situazione senza mollare neppure un millimetro fino alla bandiera a scacchi. Una vittoria di quelle alla sua maniera, la 72esima in Superbike per l’asso di Ballymena che mantiene così, eguagliato da Bautista, anche il record del 11 vittorie di fila: “È stato un inizio di stagione complicato, soprattutto emotivamente – dice Rea che non saliva sul gradino più alto dall’ultima gara della passata stagione in Qatar – . È stata una gara intensa e sono molto contento di questo risultato. Grazie davvero a tutta la squadra”.

Rea ferma Bautista, rabbia Davies

D’altra parte, per la prima volta quest’anno, Alvaro Bautista si è dovuto arrendere al diretto rivale in campionato, chiudendo gara-1 in seconda posizione a quasi 8 secondi di ritardo. “Sapevamo che su questa pista, nuova per me, sarebbe stato tutto un po’ più difficile – analizza Bautista – Jonathan andava molto forte, è stato velocissimo già in tutte le prove, aveva un passo incredibile. Credo che abbiamo fatto un grande lavoro in tutte le prime gare ma anche qui stiamo lavorando bene, ci riproviamo domani”. Sembrava poter essere la giornata giusta anche Chaz Davies e invece le ambizioni del gallese sono andate in fumo dopo nemmeno un giro. Scattato dalla pole, Davies ha infatti rallentato proprio nel primo giro, quando era secondo, costretto ad alzare bandiera bianca per un problema elettrico alla moto. Non il primo in questa stagione per Chaz che già a Buriram, in gara-2, era stato costretto al ritiro da un qualcosa del genere.

Razgatlioglu sul podio

Si è decisa solo negli ultimi giri la lotta per il gradino più basso del podio tra Michael Van der Mark, Toprak Razgatlioglu e Leon Haslam in battaglia per la terza posizione. A tenere il passo dei due piloti ufficiali, il turco del team Puccetti, bravo nel finale a tenersi dietro Van de Mark e ad assicurarsi il primo podio stagionale. Alle sue spalle Van der Mark e Haslam, seguiti da Marco Melandri, autore di una splendida rimonta dalla dodicesima alla sesta posizione, riuscito a beffare anche Alex Lowes, in difficoltà e settimo alla bandiera a scacchi. Buona prestazione anche per Michael Ruben Rinaldi che, nonostante i problemi avuti nella mattinata di sabato, è riuscito a chiudere gara-1 in ottava posizione. Nono Lorenzo Zanetti, decimo Markus Reiterberger, mentre il suo compagno di squadra Tom Sykes è stato costretto al ritiro da un problema alla moto. Out Leon Caimer, dichiarato non idoneo dopo una caduta durante la Superpole in cui ha rimediato una lussazione alla spalla sinistra. Se le condizioni lo permetteranno, il britannico proverà a tornare in pista domani.