Chaz Davies – Getty
in foto: Chaz Davies – Getty

Il dominio assoluto di Jonathan Rea viene fermato ad Aragon da un grande Chaz Davies che, su di una pista da lui amata, dove aveva già trionfato con BMW e portato alla vittoria con una doppietta la Ducati Panigale, ritrova la gioia della vittoria mettendo a segno una grande Gara 2. Davies vince di carattere, archiviando nel migliore dei modi il disastro di ieri, con la caduta al penultimo giro mentre era in piena lotta per la vittoria di Gara 1. Gara impeccabile per il gallese, che nell’ultimo giro regala anche il brivido di riprendersi di forza la posizione su Rea, dopo due errori che avevano annientato il vantaggio costruito. Jonathan Rea accusa il colpo, perdendo quella imbattibilità che aveva reso il campionato quasi monotono. Certo il vantaggio di Rea in classifica rimane per ora incolmabile, mentre l’attenzione si sposta sulla lotta per il secondo posto, dove Melandri, Davies e Sykes fanno la differenza su tutti gli altri. Sykes oggi ha provato ad inserirsi nella lotta nei primissimi giri, ma poi non ha avuto il passo per tenere il ritmo dei primi.

Melandri ancora sul podio

Ancora un risultato positivo per Marco Melandri, oggi terzo sul podio, dopo una gara ben gestita che solo nel finale ha visto un leggero calo. Melandri da inizio campionato ha dimostrato di poter lottare per una vittoria che presto arriverà, con un Panigale ancora afflitta forse da piccoli problemi, come dimostrato durante i turni di prove ad Aragon, me che una volta messa a punto diventa un’arma capace di abbattere anche l’infallibile Kawasaki ZX-10R.

Gara 2: capolavoro Davies

La nuova formula di partenza, con la griglia ribaltata in base alla posizioni ottenute in Gara 1, non serve a cambiare i valori in pista. Allo spegnersi dei semafori è la Yamaha di Lowes a dettare il passo, con Rea, Sykes, Melandri e Davies a farsi largo a centro gruppo. Sykes prova a fare la differenza nei primi giri, ma poi deve lasciare spazio a Rea e Melandri, che si mettono presto in scia a Lowes. Rea passa al comando dopo solo 3 giri, riportando la situazione ad una monotona normalità. Melandri si sbarazza di Lowes ed entrambi si portano all’inseguimento di Rea, che non prova la fuga, tanto da permettere a Davies di rientrare nel gruppo degli inseguitori. Davies si mette a seguire la scia di Melandri e quando mancano 8 giri alla bandiera a scacchi prova l’affondo per andare a prendere Rea. Quando mancano 6 giri Davies mette Rea tra le due Ducati, preparando il terreno per un arrivo in volata, con Melandri e Rea impegnati a scambiarsi le posizioni. L’ultimo giro è il capolavoro di Davies, che commette due piccoli errori che vanificano il suo vantaggio. Rea recupera terreno, passa, ma Davies lo rialza all’ingresso del rettilineo di ritorno, aggiudicandosi Gara 2 e fermando il dominio incontrastato di Rea, secondo a +0.483. Melandri completa il podio a +2.479 davanti a Tom Sykes.

Supersport: vittoria in volata per Mahia. Ritirato Sofuoglu

Vittoria sul filo dei centimetri per Mahias, con la Yamaha in Supersport. Il francese beffa sul traguardo per solo 14 millesimi l’altra Yamaha di Morais, seguito da Jacobsen, Cluzel ed i nostri Canducci, Rolfo e Gamarino. Roberto Rolfo riesce a mantenere il secondo posto in classifica iridata, con 40 punti, meno 5 rispetto al vincitore odierno Mahias. Il ritorno di Sofuoglu si chiude con un ritiro a seguito di una caduta. Caricasulo viene sbalzato da un Highside e Sofuoglu non può evitare di impattare contro la moto dell’italiano.