Jonathan Rea – Getty
in foto: Jonathan Rea – Getty

La nuova formula della Superbike, con Gara 1 al sabato e Gara 2 alla domenica, dilata il gusto dello spettacolo che da sempre contraddistingue il campionato delle derivate dalla produzione di serie. Come in Gara 1, anche Gara 2 ha regalato la giusta dose di emozioni, con un trenino nel gruppo di testa che ha tenuto tutti con il fiato sospeso fino all’ultima curva. La sorpresa di questa due giorni è sicuramente il giovane Michael Van Der Mark in sella alla vecchia Honda CBR: gli aggiornamenti alla moto, prossima alla pensione, hanno permesso di tenere il passo delle più performanti avversarie, ma il polso destro dell’olandese e la sua determinazione hanno fatto il resto, facendo diventare da subito Vd Mark uno dei protagonisti di questa stagione. Per il resto Gara 2 sancisce la conferma dello strapotere di Jonathan Rea, che vince di forza e di testa, dopo aver atteso pazientemente alla spalle di Sykes e dopo aver saputo gestire l’irruenza di un bravissimo Chaz Davies, affamato di vittorie in sella alla Ducati, che però commette un errore che non solo gli impedisce di aggiudicarsi la gara, ma che lo estromette dal podio. Podio che invece conquista meritatamente Davide Giugliano, che come ieri dimostra una inaspettata maturità. Soffre contro Sykes e strappa di prepotenza il terzo gradino del podio ad Hayden all’ultimo giro. Chi invece delude nuovamente è Tom Sykes, sesto al traguardo, che pare non sapere più gestire l’intera durata della gara. Tornando in casa Honda, Nicky Hayden pare aver trovato il nuovo paradiso in Superbike, ritrovando il gusto della bagarre nelle prime posizioni, ed arrivando già al primo appuntamento stagionale a giocarsi il podio. Ora è tempo di riconfermare quando visto tra due settimane, quando l’intero circus della Superbike approderà al Chang International Circuit per l’appuntamento thailandese.

Gara 2

Tom Sykes riesce a mantenere la prima posizione allo spegnersi dei semafori, con Rea e Giugliano alla sue spalle. Chaz Davies indovina ancora la partenza dalla nona casella e si porta subito in quinta posizione a ridosso di Vd Mark, che rompe subito gli indugi ed attacca Giugliano. Nel gruppo di testa anche Guintoli con la Yamaha e Hayden con la Honda. La gara di Lorenzo Savadori finisce troppo presto, a causa di problemi fisici. Sykes tiene la testa della corsa, con Rea che sembra attendere il momento migliore, senza forzare, per sferrare l’attacco. L’occasione arriva quando mancano 12 giri al termine, con un errore di Sykes che allarga la traettoria e permette a Rea, Vd Mark e Davies di passare. L’olandese prova il colpo passando velocemente Rea per imporre il suo ritmo, ma il passo non è dei migliori, consentendo al gruppetto di testa di ricompattarsi. A sette giri da termine contatto tra Sykes e Giugliano, con il pilota Ducati che ha la peggio finendo il coda al gruppo di testa. Il finale di gara vede Jonathan Rea, che fino ad ora aveva guidato di conserva, attaccare e passare al comando, portandosi in scia Davies. Il pilota Ducati passa a condurre a due giri dal termine, ma Rea forza la prima staccata dell’ultimo giro. Colpo di scena a poche curve dal termine, quando l’irruenza di Davies porta il pilota Ducati a cadere nel tentativo di riprendersi la posizione. Rea firma la prima doppietta stagionale, non senza fatica, con Vd Mark a seguire sul traguardo. Terzo posto per un bravissimo Davide Giugliano, che proprio all’ultima tornata beffa Nicky Hayden, già protagonista tra i big della Superbike.