Valeva la pena aspettare così a lungo per rivedere scendere in pista le derivate dalla produzione di serie? Dopo le due gare viste all’EuroSpeedway del Lausitzring la risposta è certamente positiva. Già, perché a fronte di una lunghissima, quanto inspiegabile pausa di oltre due mesi, lo spettacolo offerto sul tracciato tedesco ha cancellato di colpo la noia e la certezza di un campionato ormai quasi dato per scontato ad appannaggio di Jonathan Rea. Il Campione del Mondo in carica ha visto rimontare un determinato Tom Sykes, complice anche la sfortuna che l’ha colpito in Gara 1. Sykes si illude di recuperare terreno, che poi perde a distanza di 24 ore in Gara 2, quando cade nel corso del primo giro. Rea ritrova sicurezza tornando alla vittoria, ma ormai deve guardarsi le spalle nella volata finale di campionato.

La pioggia protagonista

Le condizioni meteo non erano certo proibitive al Lausitzring, ma la sicurezza ormai, come giusto che sia, va posta sempre al primo posto. Tra chi lamentava scarsa visibilità, chi era preoccupato dalla scarsa aderenza, e chi, come il rientrante Guintoli, specialista del bagnato, non vedeva l’ora di correre, la procedura è stata rinviata per ben due volte, accorciando la gara a 16 giri. Tensione e nervosismo non hanno giocato a favore per Sykes, che comunque ritenta la rimonta, per Giugliano e anche per Savadori. La gara diventa difficile e Rea trova quel qualcosa in più per consolidare il suo vantaggio in classifica. Resta il fatto che le condizioni dell’asfalto diventano oggetto di critiche a fine gara: 9 cadute sono tante, forse troppe.

Gara 2: Rea solitario sul bagnato

La procedura si completa con quasi un’ora di ritardo, su una gara accorciata a 16 giri. A farne le spese è subito Tom Sykes, che vede vanificare in parte il risultato ottenuto ieri recuperando punti importanti su Rea. La Kawasaki numero 66 finisce a terra già nel corso del primo giro, rimescolando ancora una volte le carte della classifica generale. Jonathan Rea prende il comando della corsa, portandosi in scia Davide Giugliano, che però cade dopo 3 giri. A questo punto è Lorenzo Savadori a tenere alti i colori italiani, portando l’Aprilia in seconda posizione e facendo da lepre al compagno Alex De Angelis. Escono allo scoperto anche gli specialisti del bagnato, tra cui West, in quarta posizione. Chaz Davies è sesto. La gara diventa ad eliminazione e tocca a Savadori e West lasciare la pista. Rea cavalca solitario al comando e vince su Alex De Angelis. Xavi Forés completa il podio. Chaz Davies, dopo la vittoria di ieri, non riesce ad andare oltre al sesto posto. Tom Sykes chiude al tredicesimo posto.