Marco Melandri, 36 anni / Getty
in foto: Marco Melandri, 36 anni / Getty

Marco Melandri lascia il mondo delle corse. Reduce da un weekend non troppo esaltante a Donington Park, il pilota ravennate ha annunciato il suo ritiro dal campionato Superbike a fine stagione. Melandri rispetterà il contratto con il team Yamaha GRT, correndo gli altri cinque round in calendario, e concluderà a Losail, in Qatar, la sua ultima avventura nel Mondiale.

Melandri annuncia il ritiro

L’annuncio ufficiale è arrivato oggi, nel corso di una conferenza stampa indetta da Melandri a Milano, prima di partire alla volta degli Stati Uniti dove questo fine settimana tornerà in pista per il round di Laguna Seca. "Tutte le fiabe hanno una fine – dice il ravennate nel dare l'annuncio – e questo capitolo della mia storia finirà alla fine del 2019, è il momento di cambiare vita. Nel fine settimana di Misano ho iniziato a farmi domande, ed è stato quello il momento in cui ho pensato di smettere. Adesso voglio fare delle altre belle gare e lasciare un buon ricordo. Non escludo di fare gare di altro tipo, magari qualcosa di più rilassante, forse la MotoE".

Melandri, 36 anni anni, una bellissima compagna, Manuela Raffaetà, e una figlia di quasi cinque anni, Martina, è tra i veterani del campionato. In moto ha iniziato da bambino, correndo anche con le competizioni ciclistiche con la Bmx. Scoperto dall’ex pilota Loris Reggiani che fino al 2004 ha gestito gli interessi sportivi del pilota, nel 1996 ha vinto la coppa Honda e nel 1997 il campionato italiano della 125, debuttando nello stesso anno anche nella classe cadetta del Motomondiale, nel Gran Premio della Repubblica Ceca, al posto dell’infortunato Mirko Giansanti. Nel 1998 la sua prima stagione completa nel Mondiale 125 con la Honda, cogliendo il primo successo iridato ad Assen, e nel 2002 il titolo di campione del mondo in 250 con l’Aprilia di Rossano Brazzi. In MotoGP è stato uno dei rivali di Valentino Rossi, laureandosi vice campione nel 2005 dietro al pesarese. Nel 2011 il passaggio in Superbike, dove ha sfiorato il titolo con tre costruttori diversi, Yamaha, BMW e Aprilia. Con 44 vittorie in totale e 22 in Superbike è il pilota italiano con più successi nelle derivate di serie, davanti anche a Max Biaggi.

L’annuncio del ritiro non è un fulmine a ciel sereno. Melandri aveva già parlato di ritiro alla fine della scorsa stagione, dopo la fine della parentesi con la Ducati che gli aveva preferito lo spagnolo Alvaro Bautista. A distanza di pochi giorni era però arrivata la grande opportunità di restare a tempo pieno con la Yamaha e il team ternano GRT che ha contato sulla sua esperienza per l’ingresso in classe Superbike. Sul podio in Australia, dove è arrivato terzo, ed anche in Spagna, per Melandri è però iniziato un periodo nero, fino alla gara di Donington e la decisione del ritiro.