Jonathan Rea – foto Fabrizio Carrubba
in foto: Jonathan Rea – foto Fabrizio Carrubba

Jonathan Rea torna alla vittoria a Misano, guidando l’intera gara dallo spegnersi dei semafori. Il gradino più alto del podio mancava al Campione del Mondo dalla doppietta di Assen, diventando spettatore privilegiato della lotta alle sua spalle, che vedeva un Sykes in crescita recuperare terreno su Davies e passare in seconda posizione in classifica generale. A Misano però è giunto il momento di tornare a dettare la sua legge e Rea nella prima gara del sabato non sbaglia nulla. Deve solo contenere un tenace Tom Sykes, che si incolla al posteriore della ZX-10R numero 1 e ci prova fino alla bandiera a scacchi a strappare la vittoria. Sykes si conferma un combattente, come fatto vedere negli ultimi round disputati, ed i soli 90 millesimi di distacco sotto la bandiera a scacchi fanno presagire una grande rivincita in Gara 2.

Kawasaki festeggia, mentre Ducati soffre

Mentre le Kawasaki fanno man bassa tra Superpole e posizioni finali in Gara 1, Ducati soffre a metà, dopo aver fatto ben sperare con l’avvio di Davide Giugliano, il più veloce nella FP1 del venerdì. Oggi Giugliano incappa nell’ennesima giornata storta e spreca Gara 1 con un errore nel corso dei primi giri che lo costringe a ripartire dall’ultima posizione e sperare nel recupero. Recupero a cui deve ricorrere anche Chaz Davies, che riesce a risalire fino alla quarta posizione finale, contenendo in parte i danni ed il malumore del box Ducati, che proprio nella gara di Misano sperava di bissare il successo ottenuto ad Imola.

Gara 1: assolo Kawasaki, ma Rea ha quel qualcosa in più

Le Kawasaki confermano allo spegnersi dei semafori la loro supremazia e Jonathan Rea scavalca Sykes portandosi al comando. In prima variante paura per Lorenzo Savadori (guarda qua la gallery), che cade a centro gruppo e rischia di finire investito dagli altri piloti. Fortunatamente non ci sono conseguenze, tranne che per l’Aprilia RSV4, che finisce la sua corsa nella via di fuga costringendo Savadori al ritiro. Parte in salita anche la gara di Davide Giugliano, che si vede costretto ad una disperata rimonta dall’ultima posizione, dopo un errore nei primi giri. Caduta anche per Nicky Hayden. In testa alla corsa Rea conduce con quasi mezzo secondo sull’altra ZX-10R di Sykes. Chaz Davies avvia una rimonta che si ferma al quarto posto, alle spalle di VD Mark. Nel finale Sykes si ricongiunge a Rea e prova l’attacco, ma il Campione del Mondo resiste e torna alla vittoria dopo il digiuno iniziato due mesi fa ad Assen. Sykes chiude secondo, davanti a VD Mark a completare il podio. Chaz Davies contiene i danni a fatica e rimedia un quarto posto finale, davanti alle BMW del Team Althea con Torres e Reiterberger nell’ordine. Canepa, sostituto di Guintoli, chiude settimo.

Kawasaki in pole: primo Sykes, secondo Rea. Soffrono le Ducati

Tom Sykes si riconferma l’uomo della Pole ed a Misano conquista per la sesta volta su otto round disputati la prima posizione in griglia. Difficile battere Sykes sul giro singolo, ma quello che ultimamente inizia a far paura agli avversari è anche il passo in gara, notevolmente migliorato rispetto a quanto visto ad inizio stagione. Le Kawasaki si sono dimostrate le migliori moto sul tracciato di Misano, sotto il caldo sole delle riviera. Alle spalle di Sykes, che ha fermato il cronometro sul tempo di  1’34.037, il Campione del Mondo in carica Jonathan Rea (+0.220). Chiude la prima fila la Ducati Panigale R del Barni Racing Team affidata a Xavi Forés. Quarto tempo per Alex Lowes. Lorenzo Savadori conquista la quinta posizione, dopo essersi aggiudicato la SP1. Nicky Hayden chiude la seconda fila. Qualifiche nere per le rosse di Borgo Panigale, con Davide Giugliano sesto essere stato il pilota più veloce in pista per gran parte della sessione nonostante una piccola caduta nelle battute iniziali. Chaz Davies invece non riesce ad andare oltre al nono tempo, su di un tracciato che dovrebbe agevolare particolarmente le Ducati, protagoniste di recenti test al Misano World Circuit Marco Simoncelli.