Griglia di partenza schierata sotto un cielo carico di nuvole per l'avvio di Gara 1 al Nurburgring. Ovviamente le speranze dell'uomo della Pole, un sorprendente Ayrton Badovini, sono per una gara bagnata. Ieri infatti sotto la pioggia è stato in grado di far volare la sua ostica Ducati Panigale davanti a tutte le altre moto avversarie. Per tutti però la scelta è obbligata: gomme slick con mescola morbida al posteriore, la SC0 della Pirelli, e pneumatico leggermente più duro all'anteriore, SC1. Lo schieramento non vede presente Loris Baz, vittima di una spettacolare caduta a causa di un guasto meccanico durante il warm-up. Il pilota francese, dopo le prime cure ricevute al centro medico è stato portato al vicino ospedale per accertamenti, ma le sue condizioni non sono gravi.

Si spengono i semafori – Al via è subito Tom Sykes a prendere il comando, seguito dalla coppia di casa BMW, Marco Melandri e Chaz Davies. In difficoltà Badovini che perde subito sei posizioni. Ai tre piloti di testa si unisce la Honda di Jonathan Rea e il quartetto tenta la fuga dagli inseguitori. Eugene Laverty, ancora in corsa per il titolo, recupera posizioni, si porta alle spalle del compagno Guintoli ma nel corso del quarto giro perde il posteriore e finisce a terra. Un errore che potrebbe costare caso all'irlandese, autore in questa stagione di quattro vittorie ma di altrettante battute a vuoto. Alle spalle del gruppo di testa è Leon Camier a far segnare tempi interessanti, tanto da portarsi all'attacco di un determinato Davide Giugliano in sesta posizione.  Al comando non riesce il tentativo di fuga di Tom Sykes, braccato da Marco Melandri, intenzionato a riscattare il doppio zero riportato qua al "Ring" nel corso della passata stagione. Solo un piccolo errore di traettoria del ravennate permette a Chaz Davies di portarsi in seconda posizione. Sono quattro i piloti a giocarsi la vittoria di Gara 1. Sykes, Davies, Melandri e Rea sono racchiusi in meno di un secondo. Si accende una bella lotta in casa tra i piloti BMW, con una serie di scambi di posizioni che vedono Melandri avere la meglio sul compagno di squadra. A due giri dal termine è Marco Melandri a sferrare l'attacco alla Kawasaki al fondo del rettilineo, sulla difficile staccata della prima curva.

Bandiera rossa – Mancano due giri alla conclusione, quando a causa di una rottura del motore della Kawasaki di Federico Sandi in piena traettoria si verificano due gravi cadute. Jonathan Rea perde l'anteriore a oltre 150 all'ora e finisce nella via di fuga andando ad impattare violentemente contro le protezioni. Subito dopo è Leon Camier a cadere con la stessa modalità, con la moto che addirittura carambola fuori dalle protezioni, senza coinvolgere fortunatamente i commissari di pista. Il regolamento prevede di tenere valida la classifica al giro precedente l'esposizione della bandiera rossa e pertanto la vittoria va a Tom Sykes, seguito da Marco Melandri e da Chaz Davies. Seguono Guintoli, Giugliano e Fabrizio. Badovini, scattato dalla prima posizione, chiude in nona posizione davanti al compagno di squadra Checa. Il quarto posto di Sylvain Guintoli accorcia la classifica ad un solo punto di distacco tra il francese e Tom Sykes che si portano rispettivamente a 275 e 274 punti.

SBK: Ordine d'arrivo Gara 1 GP di Germania – Nurburgring 

1. Tom Sykes (Kawasaki Racing Team) Kawasaki ZX-10R 32'38.184
2. Marco Melandri (BMW Motorrad GoldBet SBK) BMW S1000 RR 32'38.453
3. Chaz Davies (BMW Motorrad GoldBet SBK) BMW S1000 RR 32'38.898
4. Sylvain Guintoli (Aprilia Racing Team) Aprilia RSV4 Factory 32'44.611
5. Davide Giugliano (Althea Racing) Aprilia RSV4 Factory 32'46.710
6. Michel Fabrizio (Red Devils Roma) Aprilia RSV4 Factory 32'51.418
7. Leon Haslam (Pata Honda World Superbike) Honda CBR1000RR 32'52.002
8. Jules Cluzel (Fixi Crescent Suzuki) Suzuki GSX-R1000 32'56.910
9. Ayrton Badovini (Team Ducati Alstare) Ducati 1199 Panigale 32'59.233
10. Carlos Checa (Team Ducati Alstare) Ducati 1199 Panigale 33'00.958
11. Mark Aitchison (Team Pedercini) Kawasaki ZX-10R 33'11.468
12. Matej Smrz (Yamaha Motor Deutschland) Yamaha YZF R1 33'26.513
13. Markus Reiterberger (Vanzon-Remeha-BMW) BMW S1000 RR 33'26.811
14. Vittorio Iannuzzo (Grillini Dentalmatic SBK) BMW S1000 RR 34'10.714
15. Eugene Laverty (Aprilia Racing Team) Aprilia RSV4 Factory 32'59.271
RT. Jonathan Rea (Pata Honda World Superbike) Honda CBR1000RR 32'39.160
RT. Leon Camier (Fixi Crescent Suzuki) Suzuki GSX-R1000 32'44.861
RT. Federico Sandi (Team Pedercini) Kawasaki ZX-10R 33'18.214
RT. Max Neukirchner (MR-Racing) Ducati 1199 Panigale 25'41.089