Vittoria e titolo iridato, il quarto di fila per Jonathan Rea: anche quest’anno campione della Kawasaki sbaraglia gli avversari e con la 13 vittoria stagionale, nonostante le limitazioni al motore imposte a inizio stagione che hanno tolto almeno 20 cv alla sua ZX-10RR, il 31enne nordirlandese non manca l’appuntamento con la storia. Con il trionfo in gara-1 a Magny Cours, Rea chiude i giochi con cinque gare di anticipo, come fatto anche lo scorso anno, sempre sul circuito francese. “È stato incredibile, ho spinto tantissimo, oggi abbiamo davvero giocato al meglio la nostra partita” ha detto una volta al parco chiuso, dopo aver calato il poker nella partita a carte improvvisata con gli uomini della Kawasaki e la grande accoglienza riservatagli dal team e dalla sua famiglia.

Poker d’assi per Jonathan Rea

Risultato strepitoso per Rea, il pilota più vincente della storia della Superbike dopo aver sorpassato anche Carl Fogarty che, a sua volta, vanta quattro mondiali ma quest’anno è stato superato nel numero di vittorie in carriera, 59 contro il record di 67 ritoccato oggi da Rea. Battuto in superpole dal teammate Tom Sykes, Rea ha studiato per un solo giro il compagno di squadra, superandolo al curvone con grande facilità. Da lì la cavalcata solitaria, come accaduto in tante altre gare della stagione. Ad ogni modo, con il secondo posto, Sykes regala un'altra doppietta alla Kawasaki. Sul podio il pilota della Ducati Barni Racing Xavi Fores, quarto il pilota dell’Aprilia Lorenzo Savadori seguito dalle Ducati ufficiali di Chaz Davies, mai nel vivo della gara e ancora in recupero dopo l'infortunio alla clavicola, e Marco Melandri, partito male e sesto alla bandiera a scacchi.