Le cure di Michael Schumacher costano 160.000 sterline a settimana

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Iniziano a trapelare le cifre delle cure e dei trattamenti a cui il campione tedesco si sta sottoponendo dopo il catastrofico incidente di sci di Meribel dello scorso dicembre.

Continua la riablitazione di Michael Schumacher. Dopo le dichiarazioni di qualche giorno fa da parte di un medico che lo curava a Grenoble, che parlava di una recupero in tre anni, ecco che iniziano a trapelare le cifre delle cure a cui il campione tedesco si sta sottoponendo per riprendersi. Prima del rientro a casa di Michael sono stati effettuati dei lavori per ricreare una clinica accanto alla lussuosa villa, che dispone di 40 camere da letto e una pista per elicottero. Per lo spettatore casuale, la clinica appare poco più di una estensione della casa Schumacher. A seguire l'ex campione di Formula 1 c'è un'equipe di 15 medici che sono stati appositamente scelti dalla clinica di Losanna per curare colui che è ampiamente considerato il più grande pilota di tutti i tempi .
Non si è badato a spese e, come riporta il Daily Mail, così, oltre ai medici, nutrizionisti, infermieri ed esperti neurologici e alle attrezzature è stato stimato un costo di circa 106.000 sterline a settimana. Per quanto riguarda la sicurezza, tutti devono consegnare i telefoni cellulari quando entrano e la clinica può vantare una vasta gamma di tende che sono state messe in modo da evitare che scatti dei paparazzi possano immortalare Schumacher quando viene spostato .

A dispetto di tutti i bollettini ottimisti che sono stati rilasciati finora, non ci sono stati più segnali incoraggianti. Da quando è stato portato a casa, Schumacher ha sviluppato ciò che viene definita "coscienza minima", in quanto può brevemente muovere gli occhi verso persone o cose ed è in grado di rispondere a domande semplici muovendo le palpebre e facendo piccoli cenni con la testa. Egli sperimenta anche i cicli di sonno e veglia ed è in grado di reagire a suoni forti con sguardo sorpreso. Ogni giorno, Schumacher viene massaggiato lunghe ore per stimolare la massa muscolare e la consapevolezza dell'ambiente che lo circonda è valutata di ora in ora per vedere se è in aumento, calante o rimane costante.

Molti amici hanno espresso delle preoccupazioni circa le speranze di recupero per il prossimo futuro ma il dott. Jean-Francois Payen ha affermato: "La vita dopo un infortunio alla testa è caratterizzata da diversi step". La stessa Sabine Kehm, manager di Schumacher,aveva parlato di "lungo processo di recupero". #ForzaSchumi non mollare!

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