Dovrebbe scattare, se tutto andrà bene, dal 1° gennaio 2019: parliamo dell’obbligo di installare in auto seggiolini per bambini con un allarme antiabbandono, una proposta di legge a firma di Giorgia Meloni presentata lo scorso 22 maggio e adottata come testo base dalla commissione Trasporti della camera che l’ha approvata all’unanimità in sede deliberante. Il provvedimento che assicurerà che non si verifichino casi di abbandono in auto di bambini all’interno dell’abitacolo passa ora all’esame del Senato per l’approvazione definitiva.

Seggiolini salva bebé, c’è il sì della Camera

Il testo della proposta si compone di un solo articolo e due commi. “A partire dal primo gennaio 2019, tutti i sistemi di ritenuta per bambini previsti dal comma 1 dell’articolo 172 del codice della strada, di cui al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, devono essere dotati di un dispositivo acustico e luminoso atto a rilevare la presenza di un bambino nell’abitacolo”, si legge nella proposta. “Le caratteristiche tecniche del dispositivo di cui al comma 1 sono definite con decreto del ministro delle infrastrutture e dei trasporti, da emanare entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge”.

Possibili agevolazioni fiscali

La stessa Commissione ha approvato anche un emendamento al testo che prevede l’introduzione di “agevolazioni fiscali, limitate nel tempo”. Si prevedono, quindi, sconti per incentivare l’acquisto del dispositivo che avverte il conducente, che si accinge a lasciare il veicolo in sosta, della presenza del bambino in auto. Il ministro Danilo Toninelli ha auspicato l'introduzione di una detrazione “fino a 200 euro”, ribadendo l'impegno ad assicurare “incentivi congrui”. Quanto al sistema, un segnale acustico, un cicalino come quello che avvisa delle luci accese a motore spento, e uno luminoso avviseranno i genitori per prevenire l’abbandono del bambino nell’abitacolo chiuso. Proprio in merito alle caratteristiche tecniche del dispositivo, la proposta di legge demanda all’individuazione delle stesse a un decreto del Ministro delle Infrastrutture e dei trasporti che dovrà essere emanato entro 30 giorni dall’entrata in vigore della legge.

Distrazione fatale

Se questa legge riuscirà a salvare anche solo un bambino sarà la mia soddisfazione più grande come parlamentare della Repubblica: ringrazio tutti i colleghi per aver contribuito con un voto all’unanimità a deliberare su questo argomento tanto delicato” ha detto Meloni. “È un grande onore per me dare il nome a una legge che salverà i bambini da un fenomeno, quello della distrazione genitoriale, che purtroppo colpisce tutte le società”. Una distrazione per la quale, in Italia, sono a disposizione pochi dati dal momento che non esiste ancora un database sulla casistica di morte infantile specificatamente codificata. Ad ogni modo, i casi italiani, sono più o meno noti: negli ultimi dieci anni almeno otto bambini sono morti in queste circostanze, una situazione drammatica, spesso dovuta a una combinazione di più fattori che causano la distrazione fatale. L’unico modo per evitare questo tipo di incidenti è l’uso della tecnologia che, in un’epoca in cui si producono veicoli sempre più accessoriati e auto a guida autonoma, non dovrebbe essere un limite all’introduzione di un semplice sensore antiabbandono.