Torino guarda al futuro con Torino City Lab, un vero e proprio laboratorio con cui il Comune permette a start up e imprese di sperimentare le proprie innovazioni in un contesto reale. Tra le prime proposte che verranno testate, un’app, creata dalla Bosco srl di Cuorgnè, azienda di elettronica della provincia di Torino, che ha ideato un sistema di sensori collegato alle lanterne dei semafori in grado di digitalizzare il segnale semaforico e renderlo consultabile sullo schermo del telefonino.

L'app che salva i pedoni distratti

In particolare, se in prossimità di un incrocio scatterà il rosso, sul telefonino apparirà un semaforo, ma sono previste anche la segnalazione vocale e una vibrazione. Oltre a richiamare l’attenzione di pedoni che attraversano guardando il cellulare, il sistema potrà essere di aiuto anche agli ipovedenti e, attraverso un server, permetterà di migliorare i calcoli dei percorsi sui navigatori satellitari.

Entro un mese, spiegano dal Comune, verrà stabilità l’area della città in cui partirà la sperimentazione. “Il tempo, in questo settore, è tutto – ha detto l’assessora Paola Pisano a La Stampa – Ci siamo dati due mesi per la partenza dei progetti dall’approvazioneAl momento, sono sei le proposte arrivate al Comune che riguardano non solo sicurezza stradale e trasporti, ma anche la logistica e l’utilizzo di droni usati per le consegne dell’ultimo miglio, robotica e realtà aumentata. L’app dei semafori collegati ai telefonini, approvata lo scorso dicembre, è la prima che verrà testata. “Valutiamo in base alla fattibilità del progetto, spetterà poi al mercato decretare il successo o meno di una innovazione – ha aggiunto Pisano – . Se la sperimentazione andrà bene, si porterà dietro anche i partner locali e aumenterà le competenze del territorio e i posti di lavoro.