Sicurezza stradale, Liguria e Toscana le più pericolose per moto e motorini

In fatto di sicurezza stradale molto è stato fatto, ma altrettanto c'è ancora da fare. Sono ancora troppi, infatti, gli incidenti che si verificano in Italia nonostante la soglia di mortalità si sia dimezzata negli ultimi 15 anni; dai 7.096 decessi registrati nel 2001, infatti, si è arrivati a 3.283 vittime nel 2016. Un numero ancora troppo elevato che evidenzia come l'obiettivo della mortalità zero sia ancora lontano dall'essere raggiunto. Di contro, inoltre, sono aumentate le percentuali di incidenti e feriti dovute a distrazione, mancato rispetto della segnaletica e velocità elevata: a farne le spese sono spesso i possessori di mezzi a due ruote come moto, motorini o biciclette.
L'analisi condotta da Das, la compagnia di Generali Italia specializzata nella tutela legale, ha raccolto i dati stilando una classifica dei luoghi più pericolosi per le diverse tipologie di veicoli a due ruote. A prendersi il triste primato per quanto riguarda le moto è la Liguria dove, nel 2016, si è registrano un incidente ogni 357 abitanti. Al secondo posto per quanto riguarda la pericolosità delle strade per i possessori di moto di media e grossa cilindrata è il Lazio – con un sinistro ogni 837 – e al terzo la Toscana che fa registrare una quota di uno ogni 849. Proprio quest'ultima, invece, risulta essere la più pericolosa per i motorini con 1 incidente ogni 1901 abitanti seguita da Liguria e Marche.
Calabria e Molise le regioni più virtuose
Toscana e Liguria, dunque, risultano essere le due regioni dove si registrano il maggior numero di sinistri riguardanti i mezzi a due ruote. Nella statistica rientrano anche i ciclisti, considerati da sempre la parte debole di coloro che occupano la strada: la maglia nera, in questo caso, spetta all'Emilia-Romagna – proprio la regione in cui è stato vittima dell'incidente fatale Nicky Hayden – con un caso ogni 3293 residenti, seguita da Veneto e Trentino Alto Adige. Esistono, però, anche delle regioni virtuose in cui quello dei sinistri che coinvolgono veicoli a due ruote non arrivano a cifre così elevate: è il caso della Calabria, agli ultimi posti in tutte e tre le categorie prese in esame così come il Molise. Un fenomeno poco presente nella maggior parte del Sud Italia che sembra essere poco interessato dal fenomeno.