Disattenti, aggressivi e spesso poco consapevoli della pericolosità del proprio comportamento al volante: è questo l'identikit degli automobilisti europei tracciato dall'edizione 2019 del "Barometro Europeo della Guida Responsabile" realizzato da IPSOS per conto di Vinci Autoroutes, una divisione del gestore francese di reti autostradali, di aeroporti e di infrastrutture, sulla base di oltre 12.400 interviste, di cui 1.000 in Italia.

Cresce l'aggressività al volante

Stando a quanto dichiarato dagli intervistati, infatti, il 53% degli automobilisti che ogni giorno percorrono le autostrade europee ha ammesso di aver suonato il clacson in risposta ad altri utenti che li avevano fatti innervosire mentre addirittura il 20% di loro non esiterebbe a scendere dall'auto per far sentire le proprie ragioni a un altro guidatore. Un comportamento non certo edificante, reso ancor più grave dal fatto che solo il 3% si definisce un "guidatore aggressivo" con la percentuale di colore che manifesta preoccupazione per questa situazione arriva a toccare l'84% degli intervistati. Un quadro non certo rassicurante se si raffronta anche il modo di affrontare un lungo viaggio: l'85% degli automobilisti, infatti, ammette senza nessun problema di andare a letto tardi il giorno prima della partenza e addirittura un 10% ammette di aver rischiato un incidente per assopimento o colpo di sonno.

Non certo i risultati sperati dopo le campagne di sensibilizzazione e le molteplici raccomandazioni sul tema della sicurezza stradale. Una cosa, però, sembra accomunare la stragrande maggioranze degli automobilisti, ossia la necessità di limitare l'uso del cellulare al volante: il 97% degli intervistati concorda, infatti, sul fatto che è rischioso mandare o SMS quando si guida, anche se il 25% afferma di non poterne fare a meno mentre arriva al 10% la percentuale di colore che ammettono di aver avuto un incidente o averlo sfiorato proprio a causa del proprio telefonino.