Scott Dixon è un pilota neozelandese ed è una superstar delle gare americane. Perché questo trentaseienne si è aggiudicato per ben quattro volte il Campionato IndyCar e di diritto era uno dei favoriti per la vittoria finale della mitica 500 Miglia di Indianapolis, dove Dixon è stato sì protagonista, ma in modo molto incredibile. Perché il pilota è stato autore di un incidente tremendo. L’auto di Dixon dopo aver centrato la vettura di Howard è volata, è andata a sbattere contro le barriere, ma non si è fermata ed ha continuato nella sua corsa. L’auto di Dixon imbizzarrita ha perso tutta la parte destra ed ha avuto anche un leggero principio d’incendio, prima di fermarsi molti metri più avanti. La paura è stata tanta, anche per gli appassionati che hanno visto tutto in diretta. Fortunatamente Dixon è sceso dalla sua vettura con le proprie gambe.

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Alla 500 Miglia di Indianapolis ha preso parte anche Fernando Alonso. Lo spagnolo, che per correre questa storica gara giunta alla 101esima edizione ha rinunciato al Gran Premio di Montecarlo, è stato autore di una bella prestazione, ha anche coltivato il sogno del successo, ma è stato fermato da un problema del motore Honda della sua McLaren targata Andretti Sport. La Honda continua a tormentare la carriera sportiva di Alonso, che forse dal 2018 deciderà davvero di guidare una vettura che non avrà i motori della società giapponese.

La 500 Miglia di Indianapolis è stata vinta dal nipponico Takuma Sato. L’ex pilota di F1, che qualche anno fa perse questa gara nelle ultimissime fasi, è stato molto bravo a gestire le tante fasi diverse della gara e nel finale ha piazzato la zampata. Sul podio anche il brasiliano Helio Castroneves e l’esordiente Ed Jones. Quarto Chilton, poi Kanaan e l’ex pilota di Williams e McLaren Juan Pablo Montoya, vincitore a Indianapolis due anni fa.