Ducati 1299 Superleggera
in foto: Ducati 1299 Superleggera

Tante le novità in casa Ducati per la 74esima edizione di EICMA. Sono ben sei i modelli nuovi o fortemente aggiornati che saranno protagonisti dei listini 2017. Ovviamente la regina dello stand di Borgo Panigale non può che essere l’estrema ipersportiva Superleggera 1299, il famoso progetto 1408, vera moto in chiave sportiva estrema in puro stile Ducati. Ma anche moto più fruibili, come le facili Scrambler proposte in due nuove versioni, e l’ampliamento della gamma Multistrada e Monster puntando su cilindrate più contenute.

Superleggera 1299

Volete una moto replica della Panigale di Chaz Davies, la moto più vincente della stagione Superbike 2016, nonostante il titolo sia approdato in casa Kawasaki? Eccovi serviti: 500 esemplari esclusivi ed estremi del progetto 1408, che prende il nome di Superleggera 1299. Una moto da riferimento su tutti i fronti, una Panigale anabolizzata. Qualche dato: 215 cavalli per solo 156 Kg a secco, incremento della coppia dell’1.5% rispetto alla normale Panigale. Una vera Superbike regolarmente targata, anche se il prezzo è da capogiro, con una cifra prossima agli 80.000 euro. Il telaio è la chiave portante di tutto il progetto, realizzato in carbonio al pari del forcellone e dei cerchi. Inserti in alluminio laminati nella struttura rinforzano il telaio. La carenatura è anch’essa costruita in carbonio. La ciclistica viene completata con forcella Öhlins FL936 da 43 mm e mono ammortizzatore posteriore sempre Öhlins, modello TTX36. Freni Brembo da 330mm all’anteriore e singolo da 245 mm al posteriore. Le pinze anteriore sono le monoblocco Brembo M50 con pompa radiale MCS 19.21. Il cuore pulsante del gioiello Ducati parte dal Superquadro usato sulla 1299S sul quale vengono montate nuove bielle in titanio e pistoni a due segmenti di derivazione SBK. Sempre titanio anche per le valvole maggiorate, che comportano una modifica delle teste. Alleggerito anche il volano. Lo scarico Akrapovic riprende il disegno già visto sulle Panigale ufficiali in Superbike. A gestire così tanta potenza e così poco peso aiuta al nuova piattaforma elettronica ineriziale a sei assi, che controlla il Traction Control ed il nuovo Slide Control.

Scrambler Desert Sledge e Cafè Racer

Per chi ama moto più semplici, ma che ruotano attorno ad un universo di stile ecco le due nuove proposte Scrambler. La base comune rimane il modello 800. La Cafè Racer si ispira alle special anni ’60, ed ecco che la Icon, il modello dalla quale deriva, si veste con cerchi oro, coperture stradali, scarico Termignoni, colorazione inedita e soprattutto con alcuni elementi irrinunciabili per gli amanti del genere: coppia di semi-manubri e codino posteriore con unghia monoposto. La sella viene rivista nel disegno, e mantiene la possibilità di ospitare il passeggero una volta rimossa la copertura. La Desert Sledge invece invita ad osare molto di più sui percorsi fuori strada: sospensioni rialzate, ruote a raggi e paramotore in alluminio fanno subito venire voglia di avventura. La forcella è una Kayaba rovesciata da 46 mm, regolabile, al pari del mono posteriore. L’escursione sale a 200 mm, facendo lievitare l’altezza minima da terra e quella della sella, posta a quota 860 mm. Il telaio è stato rinforzato per un impiego più gravoso. Il motore rimane il fedele Desmodue da 75 cv con una coppia di 68 Nm, esattamente come l’unità che equipaggia la sorella Cafè Racer.

Ducati Scrambler Desert Sledge
in foto: Ducati Scrambler Desert Sledge

Multistrada 950

Per chi non si sente in grado di gestire l’ammiraglia Multistrada 1200 ecco arrivare la piccola 950. Le linee riprendo quelle già viste sulla sorella maggiore e sulla versione Enduro. La differenza arriva ovviamente dall’unità motrice, il Testastretta 11° da 937 cc, capace di erogare 113 CV a 9.000 giri. La coppia massima è di 96.2 Nm a 7.750 giri. Per il comparto ruote si riprende lo schema proposto per la Enduro, con cerchio anteriore da 19”, ma dotato di razze e non di raggi. Il serbatoio ha una capacità di 20 litri. Tanti gli accessorie e gli equipaggiamenti, per cucirsi addosso la moto perfetta: Touring, Enduro, Urban e Sport.

Monster 797 e 1200

Il Mostro torna a farsi docile con il nuovo modello 797, che riprende il motore da 75 cv montato sulla Scrambler. Il 797 diventa l’entry-level della gamma, riprendendo elementi tipici dell’immortale modello di Borgo Panigale, a cominciare dal telaio a traliccio. La facilità del motore permette di risparmiare sul fronte degli aiuti elettronici, così come sul comparto sospensioni, che sostengono il 797 con una forcella da 43 mm e da un mono posteriore regolabile in precarico ed estensione. Al top della gamma la più performante 1200 che viene aggiornata nel motore per la nuova normativa Euro 4, che permette di sviluppare comunque 150 cv sia nella versione normale che nella più sfiziosa S. Aumenta anche la coppia, a 126,2 Nm. Nuova piattaforma elettronica e nuova estetica, con serbatoio ridisegnato e codone più sfuggente verso l’alto. Le differenze tra modello standar ed S riguardano le sospensioni, con unità Öhlins sulla S, dotata anche di freni maggiorati con pinze Brembo M50. Differenze anche per parafango in carbonio e per l’intera fanaleria a LED.

Ducati Monster 1200
in foto: Ducati Monster 1200