Stoner ‘coach’ Ducati, spinge per Gabarrini capotecnico di Lorenzo
In tanti vorrebbero che tornasse a correre e il suo ritorno in orbita Ducati ha infiammato gli appassionati che sperano in una sua wild card, magari in Australia. “Per il momento non è nei miei piani” ripete Casey Stoner che ammette di non aver “ancora deciso” se tornerà o meno a gareggiare, per adesso determinato a prepararsi in vista del prossimo test, in programma in Austria, al Red Bull Ring. L’obiettivo è quello di far tornare a vincere la Rossa di Borgo Panigale e rinverdire i fasti dell’australiano, l’ultimo pilota a vincere un GP e il primo e solo ad aver colto un titolo iridato in sella a una Desmosedici. Da special tester della factory bolognese, Casey sta fornendo importanti indicazioni e il suo ultimo feedback a Misano, per cui attende di sapere “cosa ne pensano i piloti titolari”, sarà utile a migliorare la GP16 per la seconda parte di stagione. Ma il vero nodo è il suo impiego dalla prossima stagione, quando Jorge Lorenzo lascerà la Yamaha per sbarcare in Ducati.
Stoner ‘coach’ Ducati
Stoner ‘coach' Ducati
Stoner lavorerà a stretto contatto Lorenzo, aiutandolo a prendere confidenza con la Ducati. Ma non solo. Stando a quanto appreso da pu24.it in occasione nella tre giorni del World Ducati Week al Misano World Circuit “Marco Simoncelli”, il campione australiano avrà un altro importante ruolo: Stoner sarà ‘coach’ del team Ducati e seguirà da vicino Lorenzo e Dovizioso, in un ruolo analogo a quello ricoperto da questa stagione da Luca Cadalora per Valentino Rossi. Stoner aiuterà i due piloti del team ufficiale, seguendoli in pista per tutta la stagione e consigliando non solo i titolari ma anche gli altri piloti Ducati dei team clienti.
Gabarrini capotecnico di Lorenzo
Per riportare la Ducati al vertice, Stoner ha suggerito anche una candidatura, quella di Cristian Gabarrini, l’uomo con cui ha vinto il mondiale 2007, come capotecnico di Jorge Lorenzo in Ducati. L’ingegnere di Senigallia aveva seguito Stoner in HRC, rimanendo in orbita Honda quando Casey ha deciso il suo ritiro. Attualmente capotecnico di Jack Miller, il 21enne australiano con cui nel recente Gp d’Olanda, ad Assen, ha festeggiato la prima vittoria in MotoGp, Gabarrini è un uomo calmo e riflessivo che saprebbe gestire al meglio la tensione che potrebbe nascere tra Lorenzo e i vertici di Borgo Panigale, in considerazione delle importanti aspettative, ma che soprattutto già conosce il modus operandi della Ducati. La proposta di Stoner avrebbe quindi convinto sia il direttore di Ducati Corse che lo stesso Lorenzo. Una scelta determinante per puntare alla vittoria che, per i tanti ducatisti, non può che essere una buona notizia.