La Ferrari di Sebastian Vettel – Getty images
in foto: La Ferrari di Sebastian Vettel – Getty images

La Formula 1 corre veloce e non soltanto in pista: in una stagione con ben 21 appuntamenti in calendario – ai quali già nel 2020 potrebbero aggiungersene altri – non può esserci un attimo di respiro per squadre e piloti che si stanno già preparando per affrontare il GP d'Azerbaijan, quarto appuntamento del mondiale. Sotto la lente d'ingrandimento, anche a causa dei risultati non in linea con le aspettative, ci sarà senza dubbio la Ferrari, chiamata a rispondere dopo una gara di Shanghai decisamente sotto tono.

Mercedes più aggressiva rispetto alla Ferrari

Charles Leclerc, ma soprattutto Sebastian Vettel, saranno obbligati a centrare un risultato di prestigio per non dire addio ai sogni iridati troppo in fretta; la gara di Baku, in questo senso, potrebbe già rivelarsi determinate e la scelta degli pneumatici sarà una delle varianti più importanti da considerare. Pirelli ha reso note le scelte delle scuderie dimostrando ancora una volta come i tre team abbiano concezioni diverse non solo dal punto di vista aerodinamico, ma anche per quanto riguarda l'atteggiamento sulla strategia gomme; la Rossa, infatti, si presenterà a Baku con un atteggiamento più conservativo cercando di sfruttare la poca abrasione del tracciato cittadino portando un solo set di dure, ben 5 di medie e 7 di soft, la mescola più morbida a disposizione. Scelta differente per Mercedes che, con Lewis Hamilton e Valtteri Bottas, avrà dalla sua lo stesso numero di dure, ma uno in meno di soft a favore di un atteggiamento più aggressivo grazie agli 8 treni di soft a disposizione.

Quella che ha rischiato più di tutti, tra i rop team, è la Red Bull che ha puntato forte sulle coperture soft per cercare di inanellare giri veloci cercando anche a costo di fare una sosta in più: per Max Verstappen e Pierre Gasly, infatti, ci saranno ben 9 set di gomme soft – due in più rispetto a Ferrari – con appena 3 di medie e uno solo di hard. Le squadre che però hanno rischiato di più sono Renault, Racing Point e McLaren che hanno di fatto scartato le altre mescole scegliendo di presentarsi in pista con 10 treni delle gomme più prestazionali sui 13 disponibili per l'intero weekend. Una gara, quella dell'Azerbaijan, che si annuncia interessante già a partire dalla scelta degli pneumatici con tante diverse filosofie in campo; sarà la pista a decretare quale sia stata quella vincente.