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Tanto è stato fatto, ma soprattutto tanto c'è ancora da fare per quanto riguarda la sicurezza in auto: a sollevare ancora una volta il problema è il senatore Riccardo Nencini, membro della Commissione Lavori Pubblici del Senato e vice presidente del Gruppo Misto che ha proposto un disegno di legge per garantire la sicurezza sulle strade italiane per automobilisti, ciclisti, pedoni e bambini. Un tema particolarmente caro al senatore tanto che le misure sono le stesse promesse e sostenute da vice ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti con delega alla sicurezza stradale.

Pene più severe per chi utilizza lo smartphone alla guida

Una stretta importate quella chiesta dal senatore che ha proposto di modificare il decreto legislativo 30 aprile 1992 n. 285, (Codice della strada) per garantire l'incolumità dei ciclisti, degli automobilisti e dei minori. La proposta si articola in 3 diversi punti e prevede nell'articolo 1 una distanza minima di sicurezza di 1,5 metri tra veicolo e bicicletta mentre la parte più importante è quella contenuta nel secondo articolo dove si prevede di adeguare la prescrizione all'evoluzione tecnologica che ha introdotto ulteriori apparecchiature elettroniche di uso comune, il cui utilizzo risulta essere pericoloso per la guida come smartphone, tablet e affini. Per tutti coloro che verranno sorpresi a usare questi strumenti il disegno di legge prevede un inasprimento delle sanzioni e sospensione della patente di guida già alla prima infrazione da 1 a 3 mesi e, in caso di recidiva nel biennio, si raddoppia il periodo da 2 a 6 mesi, così come la decurtazione dei punti viene raddoppiata da 5 a 10.

Smartphone alla guida
in foto: Smartphone alla guida

Seggiolini con dispositivo anti abbandono

Particolare attenzione è data anche al problema dei bimbi dimenticati in auto con la richiesta di modifica all'articolo 172 del C.d.S, contenuta nell'articolo 3, che prevede l'installazione di seggiolini per i bambini in macchina dotati di un dispositivo di allarme anti abbandono. Una richiesta che si rende necessaria per assicurare che non si verifichino, come è accaduto, casi di abbandono da parte del conducente di un bambino all'interno del veicolo lasciato in sosta grazie a un dispositivo che avverte il conducente, che si accinge a lasciare il veicolo in sosta, della presenza del bambino all'interno dell'abitacolo.