Alvaro Bautista – Getty images
in foto: Alvaro Bautista – Getty images

Sette vittorie in sette gare, quello di Alvaro Bautista e della Ducati è un vero e proprio dominio: la Superbike sembra aver trovato un nuovo padrone nello spagnolo che anche in Gara-1 ad Aragon ha impresso un ritmo troppo alto per tutti gli altri andando a chiudere in testa anche il primo appuntamento in terra spagnola e incrementando ulteriormente il proprio vantaggio sul grande rivale Jonathan Rea, 2° al traguardo e autore di una bella rimonta dopo essere scattato dalla decima posizione. A completare il podio, poi, l'altra Ducati di Chaz Davies per la festa della casa italiana.

Lo spagnolo va in fuga subito, Rea e Davies completano il podio

Partito dalla pole position, Bautista è subito volato via facendo gara in solitaria e tagliando il traguardo per primo senza mai essere impensierito dagli avversari: un dominio totale quello dello spagnolo e della casa italiana, padroni assoluti di questo inizio di mondiale Superbike 2019. Alle spalle del leader, però, è stata bagarre vera con sorpassi e controsorpassi fino all'ultimo giro: a lottare per la piazza d'onore sono stati Rea, Sykes, Davies e Lowes con il pilota della Kawasaki e quello della Ducati a darsi battaglia fino all'ultima curva. All'ultimo è stato il campione del mondo in carica a spuntarla che però si è dovuto accontentare della seconda posizione dietro un inarrivabile Bautista. Terz posto per Davies, quarto Lowes mentre quinto chiude Sykes con la BMW. Peccato per Eugene Laverty, caduto mentre era in bagarre con Davies per il podio. Dodicesimo Marco Melandri, che recupera una posizione rispetto al 13° tempo della qualifica.

Per lo spagnolo della Ducati è l'ennesimo trionfo in un inizio di stagione da sogno: per lui, oltre alla vitoria, anche la soddisfazione di essere il primo spagnolo a vincere davanti al proprio pubblico dai tempi di Ruben Xaus nel 2007. Un successo che permette a Bautista di avvicinare il record di Neil Hodgson – che nel 2003 conquistò le prime 9 gare di fila – e di allungare ulteriormente rispetto a Jonathan Rea nel mondiale: adesso il divario tra i due è di ben 31 punti dopo 7 manche. Un bottino di punti importante quello messo insieme dal pilota Ducati pronto ora a ribadire il proprio ruolo anche nelle altre due manche in programma sulla pista di Aragon.